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 2011  agosto 13 Sabato calendario

CACCIA AL 22, IL NUMERO RECORD DEL LOTTO

Si parla di un miliardo di euro per il Grande Gemello di Venus. Tranquilli non siamo approdati a una P5 extraterrestre. Si tratta di lotto. I lottoazzardisti del 22- defi­nito Grande Gemello- sulla ruota nazionale sembra siano arrivati a scialacquare nel Bel Paese la ci­fretta scritta sopra. Una miliarda­ta che fa friggere le scommesse su questo estratto determinato rite­nuto all’inizio innocuo, ma che proprio a Ferragosto fa salire la febbre del ritardo. Non il ritardo dei cicli venusiani. Ma il ritardo delle palline, perché il «bussolot­to » con il 22 proprio non vuole sa­perne di uscire dalle mani di Ve­nus, nome della macchinetta del­­la lottomatica. Ormai è desapare­cidos da ben 151 estrazioni. Re­cord storico della ruota più giova­ne, visto che la nazionale ha ini­ziato a girare il 2 maggio 2005, ma pur essendo «piccola» sta già fa­cendo girare la cibiricoccola ai giocatori più incalliti. È stasera la data della fortuna? In questo «sa­bato qualunque, un sabato italia­no » gli scaramantici pregano e contattano le maghe, che hanno fornito previsioni da cardiopal­ma: il gemello si farà vivo nei pri­mi giorni di settembre. Terrore nella galassia per questo «scher­zetto » di Venere!
Nelle ricevitorie si vede di tut­to. Gente che si presenta implo­rando di accettare i gioielli di fa­miglia o che ipoteca la casa al ma­re. Nella ricevitoria numero 1 d’Italia, in via Santa Maria Segre­ta a Milano, le puntate sono giun­te anche a 15 mila euro alla botta. Ma come, il lotto non è il gioco dei semplici e degli idealisti? «No, è un gioco d’azzardo in tutti i sen­si » conferma Alba Cabona, re­sponsabile della numero 1, dove tentava la sorte Benito Mussoli­ni.
I libri dei sogni, a cui lo scom­mettitore si riferisce perché si di­ce che la nazionale sia la ruota più sensibile all’interpretabilità delle immagini notturne, ha le pa­gine consunte. Tutti lo consulta­no nella speranza che la dea ben­data confermi: ci siamo. Alle 20 della tarde apparirà il 22, che nel­l’epica del lotto ha avuto un mas­simo di attesa di 49 puntate. Ritar­do ormai abbondantemente tri­plicato. L’ambata - questo il no­me tecnico di un estratto determi­nato - sta facendo sbussolare ogni convinzione! Ora si comin­cia ad abbinarla ad altri numeri. La si punta in ambo con l’1,o il 2,o il 4, l’11, il 12, l’88, il 13 - e oggi è proprio il 13 - ma anche con il 90, perché la paura fa novanta e di strizza questo «due volte due» ne sta facendo passare. Gocce di san­gue sulla fronte del giocatore.
È nato anche il terno ferragosta­no. 8-15-22, il «terno della Ma­donnina » qualcuno lo ha già chia­mato, visto che chi pregherà la Pa­t­rona di lunedì non saranno in po­chi, se il Grande Gemello non fa­rà la sorpresa fra poche ore. «Da quando le puntate sono salite a tre alla settimana- continua Alba Cabona- il lotto fa disperare. Una volta si scommetteva solo il saba­to.
Ora che si gioca il martedì, il giovedì e il sabato è una vera tra­gedia! Qualcuno è tornato indie­tro, passando da 15 mila a 14 mila euro. Non ambisce più alla vinci­ta, ma al recupero». La gente è in lacrime. «Piange il lotto, perché il 22 non verrà» si potrebbe canta­re, contraffacendo una celebre canzone sul telefono di Domeni­co Modugno.
L’ambata paga 10,56 volte la po­sta. Ovvero se si investe 1 euro, se ne prendono un po’ più di 10. Ma ora, per i non esperti, si può cerca­re di indovinare anche la posizio­ne esatta dell’estratto. Ovvero: il 22 potrebbe essere il primo, il se­condo, il terzo, il quarto o il quin­to estratto sulla ruota nazionale. Se si becca «il posto» si guadagna 51,70 volte la puntata. Con un eu­ro se ne portano a casa più di 50. L’ultima volta che il Grande Ge­mello si fece vedere fu il 24 agosto del 2010. È un anno che fa spasi­mare gli amanti del gioco. Un an­n­o vissuto molto più che pericolo­samente. Anche se in chiusa ricor­diamo un grande proverbio del nonno: chi dal lotto aspetta soc­corso, mostra le palle come un or­so. Ma bacco, tabacco e venere valgono sempre l’azzardo delle Grandi Gemelle!