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 2011  agosto 15 Lunedì calendario

IL BOOM DEL CAMPER

Saltano le previsioni degli esperti, e i giorni dell’esodo bibli­co di trasformano sul campo da bollino nero a un giallo sbiadito. Ma se si vanno a osservare nel det­taglio le immagini dei tratti auto­stradali più caldi, si scopre che tra i veicoli in movimento c’è un’altis­sima densità di camper. Se per molti italiani il difficile momento economico ha indirettamente portato a un effetto ’partenze in­telligenti’, per il popolo dei cam­peristi non sembra sia cambiato molto. Merito di una filosofia di vacanza che permette di sceglie­re la tipologia più adatta alle sin­gole esigenze, ma anche al bud­get del momento. Si può quindi applicare la formula lowcost, co­me quella a cinque stelle, perché il veicolo si presta a ogni tipo di in­terpretazione. Si va dalla soluzio­ne più economica, che prevede la sosta libera, in aree prive di servi­zi dove bisogna contare unica­mente sulle proprie risorse, a quelle in campeggi lussuosi, che consentono di usufruire senza li­mitazioni di acqua ed energia elet­trica.
Il popolo dei camperisti italiani è composto da circa di un milione di persone che ogni anno trascor­re le vacanze a bordo di un veicolo ricreativo di proprietà, alle quali si sommano migliaia di curiosi e indecisi, che preferiscono fare la prima esperienza con il noleggio. E, potenzialmente, le stime evi­denziano che in tempi relativa­mente brevi la febbre del camper possa contagiare oltre tre milioni di persone. Il tutto vale anche se il mercato del nuovo, come tutti, ha accusato un calo dopo avere rag­giunto immatricolazioni di quasi 13.000 veicoli in un anno. Ma non bisogna dimenticare che l’usato svolge in questo settore un ruolo importante.
Esiste anche un identikit ufficia­le dell’utilizzatore tipo, che trac­cia i contorni di una persona resi­dente nel nord della Penisola, con un’età compresa tra 35 e 54 an­ni e con un nucleo familiare com­posto da quattro persone, con fi­gli piccoli o adolescenti. Fino a qui la teoria per gli amanti del marketing, perché la realtà mo­stra un panorama ben più eteroge­neo, e non potrebbe essere diver­samente, visto che si parla in gene­rale di camper, ma le famiglie di autocaravan (questa è la defini­zione usata dal Codice della Stra­da) tra le quali scegliere sono in re­altà quattro. Camper è infatti defi­nito il veicolo derivato da un fur­gone, del quale mantiene forma e ingombri, con la sola eventuale modifica rappresentata da un tet­to che si può rialza­re per migliora­re l’abitabilità quando non si viag­gia.
Rappresenta la scelta più spar­tana, che non sempre prevede la presenza di servizi igienici, ideale per singoli o coppie amanti della vita avventurosa, che non soggior­nano a lungo in un punto.
Motorcaravan, o mansardato, è come si intuisce dalla seconda definizione, un veicolo dotato di una mansarda sopra la cabina di guida, dove è ricavato un letto ma­trimoniale. Questo è il veicolo più adatto ai gruppi numerosi, poi­ché può ospitare fino a sette perso­ne. Semintegrale è la terza tipolo­gia, simile al motorcaravan, che del veicolo commerciale mantie­ne pianale, cabina di guida e mec­canica, ma è sprovvisto di mansar­da. Indicato per tre o quattro per­sone, è di norma più agile e assicu­ra c­onsumi di carburante più favo­revoli, vista la maggiore resa aero­dinamica. Infine c’è il motorho­me, la casa a motore, che rappre­senta la soluzione più esclusiva. Sul pianale di serie è realizzata una carrozzeria specifica, studia­ta per sfruttare al meglio tutti gli spazi e garantire il massimo comfort. Naturalmente i prezzi lievitano di conseguenza.
In linea di massima con un cam­per si può andare ovunque, salvi divieti di accesso specifici, e an­che la sosta dovrebbe essere libe­ra. La legge prevede infatti un net­ta distinzione tra parcheggio e campeggio. Quindi se gli ingom­bri del veicolo rientrano nei limiti eventualmente tracciati, si può trascorrere tranquillamente la notte. Bisogna solo evitare di oc­cupare il suolo pubblico con se­die, tavoli e verande, ed è assoluta­mente vietato scaricare a terra li­quidi di ogni genere.
L’aspetto che più di altri gioca a favore dell’autocaravan è l’assolu­ta libertà che offre, anche in perio­di di altissima stagione. Consente di viaggiare e fermarsi solo il tem­po necessario per dormire senza l’obbligo di prenotare, ma per­mette anche di trascorrere lunghi periodi nello stesso posto. Esisto­no chiaramente anche aspetti ne­gativi, a partire dall’investimento richiesto per l’acquisto, ed è per questo che non esistono mezze misure: un camper si ama o si odia.