Caterina Pasolini, la Repubblica 15/8/2011, 15 agosto 2011
UNA GIORNATA AL MARE PUO’ COSTARE 100 EURO
L´ideale sarebbe stare sdraiati su un comodo lettino in spiaggia a Rimini, mangiando un cono gelato comprato ad Ostia e sorseggiando una Coca Cola acquistata in Campania. Non è l´effetto di un colpo di sole, ma un ipotetico ed economico melting pot dei prezzi migliori sulle nostre spiagge. Mettendo da parte preferenze di roccia o arena, ipotesi di scelta tra panorami affollati e lidi d´élite.
Solo i prezzi a fare da bussola in un´estate dove milioni di italiani restano a casa e chi parte, va via per poco, cercando di risparmiare al massimo.
A fare una radiografia di quanto possa costare una giornata in riva al mare dalla Liguria a Palermo, sdraiati e protetti dall´ombrellone, non dimenticando acqua, bibite e gelati, è Altronconsumo, sull´onda di Adoc che aveva calcolato in 97 euro il prezzo medio per 4 persone. L´associazione dei consumatori dopo la ricerca punta l´indice sui lidi liguri, top per la carezza alimentare visto che lì una bibita costa anche due euro e mezzo, uno più che a Napoli e il gelato due, il doppio di Ostia Lido, mentre a sorpresa la Puglia tallonata dal Lazio e Genova vince la maglia nera per i costi di ombrelloni e sdraio.
«Non scandalizziamoci», dice il presidente dei balneari e gestore di stabilimento lui stesso Riccardo Borgo - «dove gli spazi sono pochi e c´è molta richiesta vige la regola del mercato e i prezzi salgono. Non bisogna generalizzare, piuttosto capire dove si va e cosa si cerca. A seconda delle Regioni, dei luoghi si pagano in media 23 euro per ombrelloni lettino e sdraio ma in alcuni posti anche 14, e per un caffè 90 centesimi. Ma se cerchi l´esclusività, i luoghi dei vip, è ovvio che tutto questo ha un costo e un prezzo ben diverso».
Lo sanno bene i frequentatori dell´Eco del mare a Lerici, fondato da Zucchero, dove due sdraio e un ombrellone arrivano a 110 euro o gli habitué del versiliese Twiga, lo stabilimento che ha tra i soci fondatori Briatore e Lippi e che incassa più di tre milioni a stagione dagli affezionati calciatori, veline e politici, dove per le tende con lettini e tanto di wifi si arriva a 250 euro al giorno. Oppure chi a Sabaudia, magari sperando di incrociare capitan Totti, va da Saporetti che dai suoi clienti incassa ogni anno più di ottocentomila euro.
Altra storia il mini viaggio sugli arenili italici di Altroconsumo che ha girovagato soggiornando in almeno 15 stabilimenti per ogni località per stilare un prezzo medio regionale in Puglia, Liguria, Campania, Lazio, Sicilia ed Emilia Romagna. Un prezzo che si rivela più alto di quelli previsti dall´associazione balneari per quest´anno, e che vedevano un prezzo medio per ombrellone e due sdraio di 23 euro per la Liguria, 22 in Toscana, fino ai 10 del Molise, 13 in Abruzzo, 15 della Sardegna. Dimenticando ovviamente la Costa Smeralda. Anche lì, dicono alla Fipe, «se uno vuole vendere un caffè a 50 euro e ha il prezzo esposto può farlo. In Italia i prezzi sono liberi, basta dirli, così il cliente non ha cattive sorprese. Altrimenti è truffa».
E così dalla nuova ricerca si scopre che se una coppia con figlio prende un ombrellone con due lettini li paga più salati tra Monopoli e Molfetta in Puglia, sui 29,58 euro, un po´ meglio va in provincia di Genova con 28,96 e Ostia lido con 27,94. In Emilia Romagna la stessa formazione familiare se la cava invece con 14 euro e in provincia di Napoli con sedici. Per il gelato la classifica dei prezzi più abbordabili vede in prima fila Ostia lido, con 0,88 mentre tra Sestri e Santa Margherita niente cono per meno di due euro. Acqua cara in Liguria e a Rimini, oltre 1,10 euro mentre a Bari e Napoli il prezzo medio è inferiore a 1 euro. Sulla lattina di Coca Cola infine nessuno batte gli stabilimenti delle coste genovesi: 2,42 euro in media, a seguire c´è Rimini con 2,24 euro mentre sulle coste campane una lattina costa un terzo in meno, 1,55 euro.