Glauco Maggi, Libero 12/8/2011, 12 agosto 2011
George Soros, 81 anni, una ricchezza valutata sui 14,5 miliardi di dollari, è stato portato in tribunale dalla sua ultima conquista, l’attrice brasiliana di 28 anni Adriana Ferreyr, che pretende un risarcimento di 50 milioni di dollari per essere stata piantata, tradita, privata del regalo di un lussuoso appartamento nell’Upper East Side (che il miliardario le aveva promesso ma che all’ultimo momento ha dato ad un’altra donna) e anche picchiata
George Soros, 81 anni, una ricchezza valutata sui 14,5 miliardi di dollari, è stato portato in tribunale dalla sua ultima conquista, l’attrice brasiliana di 28 anni Adriana Ferreyr, che pretende un risarcimento di 50 milioni di dollari per essere stata piantata, tradita, privata del regalo di un lussuoso appartamento nell’Upper East Side (che il miliardario le aveva promesso ma che all’ultimo momento ha dato ad un’altra donna) e anche picchiata. Soros conobbe Adriana a una festa nel 2006, quando lei aveva 23 anni. Le chiese il telefono e divennero coppia fissa. Poi lei trovò la «casa dei suoi sogni» al 30 East sulla 85esima Strada, tra la Quinta e la Madison, prezzo 1,9 milioni, a due passi dalla residenza del compagno. Lui firmò il contratto d’acquisto, ma dopo pochi giorni invece che ad Adriana diede le chiavi a un’altra donna. Quando il compagno le disse d’aver cambiato idea, tra i due ci fu una lite e «mentre erano ancora a letto, Soros schiaffeggiò la Ferreyr e poi mise le sue mani attorno al collo di lei nel tentativo di strozzarla», si legge nella denuncia. Non solo. Il finanziere tentò poi di colpirla scagliandole contro una lampada di vetro, e anche se mancò il bersaglio i cocci finiti sul pavimento procurarono dei tagli ai piedi della giovane, che dovette farsi dare tre punti di sutura. E che «è stata devastata dalla brusca fine della seria e importante relazione». L’avvocato di Soros, William Zabel, ha definito la causa «frivola e interamente priva di merito. E’ ovviamente un tentativo di estrarre denaro dal mio cliente».