Giulio Giorello, Corriere della Sera 12/08/2011, 12 agosto 2011
IL PRIMO VIAGGIO PSICHEDELICO
Una goccia sulla punta di un dito: così cominciò il primo «viaggio» psichedelico della storia. Per cinque anni Albert Hoffmann, chimico e ricercatore dei laboratori Sandoz di Basilea, aveva lasciato nel cassetto una sostanza che era riuscito a produrre sinteticamente, l’acido lisergico o Lsd, mentre cercava (a fini terapeutici) sostanze in grado di stimolare la circolazione del sangue. Gli effetti sperimentati con quella minima quantità dovevano indurlo, tre giorni dopo, ad assumerne una dose ben maggiore, senza alcuna idea di quel che gli sarebbe capitato: un reale viaggio in bicicletta per tornare alla propria dimora, conclusosi però con la persistente sensazione che la vicina di casa fosse una strega. Hoffmann intuì di essersi imbattuto in un formidabile strumento di esplorazione della psiche — non aveva previsto che l’Lsd si sarebbe tramutato nel simbolo della trasgressione per un’intera generazione alla ricerca, per dirla con i Beatles, di «Lucy in the sky with diamonds».
Giulio Giorello