Italia Oggi 12/8/2011, 12 agosto 2011
IN CINA IL LAFITE SCORRE A FIUMI
C’è un luogo al mondo dove lo Château Lafite dell’82 scorre a fiumi.
«C’è più Lafite dell’82 in Cina di quanto ne sia stato prodotto in Francia», spiega Romain Vandevoorde, importatore di vini a Pechino.
Dopo l’Apple Store completamente copiato dalla A alla Z, ultimamente la Cina, le cui capacità in termini di contraffazione paiono senza limiti, si dedica alla produzione dei falsi grand cru, che vengono venduti sempre più numerosi nelle grandi superfici commerciali.
Tagliati con acqua zuccherata, arricchiti con coloranti e aromi artificiali, questi vini si ritrovano imbottigliati con l’appellazione «Vino di Bordeaux».
E rivenditori senza scrupoli chiedono prezzi esorbitanti per vini ordinari.
In un paese nel quale il consumo di vino resta appannaggio di una piccola élite, più smaniosa di status symbol che realmente interessata a degustare un buon vino per il semplice piacere del palato, questi falsi cru ingannano facilmente il pubblico. La Cina, comunque, sta scalando velocemente la classifica dei primi paesi consumatori di vino e potrebbe, dal 2014, conquistare la sesta posizione.