Enrico Alleva, la Repubblica 12/8/2011, 12 agosto 2011
Il cucciolo ispira tenerezza: per legge etologica. Scatena infatti empatia naturale. Nella mente animale c´è un "archetipo" (Konrad Lorenz parlava di meccanismo automatico o Fixed Action Pattern) di accudimento: stimolato da un essere di dimensioni più piccole dell´adulto con testa proporzionalmente molto grande rispetto al corpo; con occhi grandi e rotondeggianti: che si muova con andatura goffa, impacciata, traballante, emettendo suoni semplici, acuti, "strazianti"
Il cucciolo ispira tenerezza: per legge etologica. Scatena infatti empatia naturale. Nella mente animale c´è un "archetipo" (Konrad Lorenz parlava di meccanismo automatico o Fixed Action Pattern) di accudimento: stimolato da un essere di dimensioni più piccole dell´adulto con testa proporzionalmente molto grande rispetto al corpo; con occhi grandi e rotondeggianti: che si muova con andatura goffa, impacciata, traballante, emettendo suoni semplici, acuti, "strazianti". Combinati assieme, questi stimoli indirizzano il comportamento degli adulti verso efficaci azioni protettive: scaldarli (spesso il sistema termoregolatorio del cucciolo è immaturo e imperfetto); allattarli (mammiferi) "covarli" (uccelli), soprattutto nutrirli, anche con cibo premasticato o rigurgitato. Di lì verrebbe il "bacio bagnato" degli esseri umani, accudimento davvero intimo e sensuale. Anche i coccodrilli organizzano nidi, difendono uova e piccoli neonati, come fanno i pesci Ciclidi: incluse le Tilapie, quelle del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci nel Mar di Galilea. Ma quanto c´è di automatico, "istintivo", regola