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 2011  agosto 11 Giovedì calendario

KOSTNER

Solo per lei l’Arena di Verona diventa il regno dei ghiacci, ospiterà una pista di pattinaggio. Carolina Kostner sarà la star di "Opera on ice" il primo ottobre, spettacolo che presenta la stagione dell’Arena; si esibirà sulle arie Vissi d’arte della Toscae L’amour est un oiseau rebelle da Carmen. Dividerà la scena con i più grandi atleti del pattinaggio, tra cui il campione olimpico Stephane Lambie e la coppia Qing Pang e Jian Tong. Una stagione perfetta, sette gare sette medaglie, la Kostner è reduce dalla Florida dove ha incontrato la sua coreografa. Carolina, che impressione le fa esibirsi all’Arena? «Un’emozione grande, ma il lavoro dei pattinatori non è tanto diverso da quello degli artisti anche noi offriamo interpretazioni. La novità è la pista ghiacciata nell’Arena, quella sì una cosa molto speciale, con la musica suonata dal vivo». Le è mai capitato di vedere un’opera? «Mai, ma in futuro sicuramente avrò modo di farlo. Il pezzo della Habanera della Carmen è formidabile». La incuriosisce il mondo dello spettacolo? Molti atleti hanno scelto la televisione.
«Lo sport è la mia grande passione e non voglio disperdere le energie. Mi diverte qualche evento, ma la tv non m’interessa».
Le emozioni più grandi? «Portare la bandiera all’apertura dei Giochi olimpici di Torino e vincere la medagliaa quest’ultimo mondiale a Mosca dopo un periodo molto difficile».
La definivano una stella caduta, si è ripresa la scena. È stata dura? «Sono sensibile, non sono un’atleta fredda a cui scivola tutto addosso. Forse è un mio difetto, ma grazie al mio carattere riesco anchea far trasparire le emozioni che arrivano al pubblico. Diciamo che la sensibilità è un difetto e un punto di forza. Oggii professionisti che mi stanno attorno fanno in modo che non soffra troppo la gara».
Nei sondaggi è la più amata dai ragazzini. «Il grosso pericolo del nostro sport è che la parte artistica nasconda la fatica: chi guarda la tv non la riconosce, le bambine che iniziano non si rendono conto dei sacrifici. Però il bello del pattinaggio artistico è che ti permette di esprimerti, come un danzatore o un cantante».
Quanto conta la determinazione? «È tutto. Devi essere concentrato per raggiungere i risultati, anch’io ho dovuto impararlo. Ho passato periodi duri ma riesco a non sentirmi più sotto pressione, a non fare le cose per gli altri ma per me stessa. E a farle come piace a me». Che musica ascolta? «Jovanotti, Lady GaGa, Eminem, Elisa, Mozart, Red Hot Chili Peppers, un po’ di tutto».
Riesce a ritagliarsi degli spazi? «Quando sono in fase di allenamento chiudo le porte, la concentrazione è importante, si perde troppo velocemente il suolo sotto i piedi. Quando le persone ti ripetono: "Sei brava", è il momento più pericoloso. Più arrivi in alto e più devi allenarti. Mi godo ogni minuto ma vivo tra la pista ghiacciata e casa».