SILVIA BIZIO, la Repubblica 11/8/2011, 11 agosto 2011
NON SOLO SIGNORA CRUISE LA RIVINCITA DI KATIE HOLMES "ADESSO VI FARÒ PAURA"
Katie Holmes non solo "signora Tom Cruise". L´attrice, moglie dal 2006 del divo di Top gun e mamma di Suri (sei anni), apprezzata Jackie O nella miniserie tv di History Channel The Kennedys, da settembre in onda su La7, adesso si dà all´ horror, protagonista di Don´t be afraid of the dark (Non aver paura del buio), scritto e prodotto da Guillermo Del Toro, diretto da Troy Nixey, in uscita il 26 agosto in Usa (in ottobre in Italia).
Nella suite del Waldorf Astoria di New York, un´aria da ragazza graziosa, Katie Holmes, 32 anni, arriva con indosso una gonna a campana lunga fin sotto il ginocchio e una blusa di chiffon beige "Holmes & Young", la sua casa di moda, ma soprattutto è marcata a vista dalla sua agente che blocca ogni domanda sulla vita privata o sulla fede per Scientology del marito. L´horror "griffato" Del Toro che interpreta è un remake dell´omonimo telefilm britannico del 1973, da alcuni considerato il più terrorizzante della storia della tv: è la storia di una bambina (Bailee Madison) che va a vivere in una grande villa d´epoca vittoriana col padre (Guy Pierce) e la fidanzata del padre (Katie Holmes), ma si agitano strane presenze....
Guillermo dice che i film dell´orrore riflettono le nevrosi del nostro tempo. Lei Katie che dice?
«Si è vero, e infatti colpisce il modo in cui Guillermo ha raccontato la famiglia di oggi del film: è così reale che finisci per voler bene a quei personaggi e a credere a tutto quello che succede loro. C´è un rapporto molto forte che si forma fra la bambina, Sally e il mio personaggio. Anche perché parlando di nevrosi del nostro tempo, per Guillermo il vero mostro è la madre naturale della bambina. La cosa bella del mio personaggio, invece, è che non scappa di fronte ai mostri ma li conquista. Penso sia molto potente vedere una cosa del genere in un film».
Le piacciono i film dell´orrore?
«Sono una fan. L´esorcista è stato il primo film che ho visto a dieci anni. Adoro Gli uccelli, Rosemary´s Baby perchè i personaggi sono così reali».
Qual è la sua paura più grande?
«Quella di perdere le persone che amo. Che credo sia ben espresso dal film. Però ho paura anche di molte cose. Forse i ragni. Le zanzare, i procioni...»
Come è stato per lei interpretare Jackie Kennedy nella serie televisiva?
«Un grande onore. Ed è stato anche molto divertente, specie fare tutte le prove di costume, per ovvi motivi. Il suo stile rifletteva la sua intelligenza e l´eleganza che aveva in ogni aspetto della sua vita, mi è piaciuto molto il processo di ricerca che ho fatto su di lei. Sembra che trattasse tutte le persone che incontrava, dai dignitari di Stato a quelli che le rifacevano il letto la mattina, con la stessa gentilezza; aveva classe, saggezza e capacità di essere una leader. E più sapevo cose di lei, più cresceva il mio rispetto per lei. È stata una gran sfida, perchè quando ammiri qualcuno vuoi fare un buon lavoro per lei e per la sua famiglia».
E le polemiche che ha suscitato in Usa, le accuse di falsificazioni storiche sul privato di Jfk?
«Inevitabili, ma non tolgono niente alla serie».
Lo stile Jackie l´ha in qualche modo influenzata?
«Assolutamente, ma penso che abbia influenzato tutti noi. Vedi ancora il suo impatto, perfino negli abiti di moda che si usano oggi. La moda mi piace molto e anche per questo mi sono creata un marchio. Ho iniziato confezionando io stessa vestitini per Suri. Poi ho conosciuto la stilista Jeanne Young e da lì è nata l´idea di creare una nostra linea d´abbigliamento, e non solo per bambini. Anche Suri sta già dando segni di essere una piccola artista, casa nostra è sempre piena di pezzi di stoffa, di paillettes...».