Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  agosto 11 Giovedì calendario

NON SOLO SIGNORA CRUISE LA RIVINCITA DI KATIE HOLMES "ADESSO VI FARÒ PAURA"

Katie Holmes non solo "signora Tom Cruise". L´attrice, moglie dal 2006 del divo di Top gun e mamma di Suri (sei anni), apprezzata Jackie O nella miniserie tv di History Channel The Kennedys, da settembre in onda su La7, adesso si dà all´ horror, protagonista di Don´t be afraid of the dark (Non aver paura del buio), scritto e prodotto da Guillermo Del Toro, diretto da Troy Nixey, in uscita il 26 agosto in Usa (in ottobre in Italia).
Nella suite del Waldorf Astoria di New York, un´aria da ragazza graziosa, Katie Holmes, 32 anni, arriva con indosso una gonna a campana lunga fin sotto il ginocchio e una blusa di chiffon beige "Holmes & Young", la sua casa di moda, ma soprattutto è marcata a vista dalla sua agente che blocca ogni domanda sulla vita privata o sulla fede per Scientology del marito. L´horror "griffato" Del Toro che interpreta è un remake dell´omonimo telefilm britannico del 1973, da alcuni considerato il più terrorizzante della storia della tv: è la storia di una bambina (Bailee Madison) che va a vivere in una grande villa d´epoca vittoriana col padre (Guy Pierce) e la fidanzata del padre (Katie Holmes), ma si agitano strane presenze....
Guillermo dice che i film dell´orrore riflettono le nevrosi del nostro tempo. Lei Katie che dice?
«Si è vero, e infatti colpisce il modo in cui Guillermo ha raccontato la famiglia di oggi del film: è così reale che finisci per voler bene a quei personaggi e a credere a tutto quello che succede loro. C´è un rapporto molto forte che si forma fra la bambina, Sally e il mio personaggio. Anche perché parlando di nevrosi del nostro tempo, per Guillermo il vero mostro è la madre naturale della bambina. La cosa bella del mio personaggio, invece, è che non scappa di fronte ai mostri ma li conquista. Penso sia molto potente vedere una cosa del genere in un film».
Le piacciono i film dell´orrore?
«Sono una fan. L´esorcista è stato il primo film che ho visto a dieci anni. Adoro Gli uccelli, Rosemary´s Baby perchè i personaggi sono così reali».
Qual è la sua paura più grande?
«Quella di perdere le persone che amo. Che credo sia ben espresso dal film. Però ho paura anche di molte cose. Forse i ragni. Le zanzare, i procioni...»
Come è stato per lei interpretare Jackie Kennedy nella serie televisiva?
«Un grande onore. Ed è stato anche molto divertente, specie fare tutte le prove di costume, per ovvi motivi. Il suo stile rifletteva la sua intelligenza e l´eleganza che aveva in ogni aspetto della sua vita, mi è piaciuto molto il processo di ricerca che ho fatto su di lei. Sembra che trattasse tutte le persone che incontrava, dai dignitari di Stato a quelli che le rifacevano il letto la mattina, con la stessa gentilezza; aveva classe, saggezza e capacità di essere una leader. E più sapevo cose di lei, più cresceva il mio rispetto per lei. È stata una gran sfida, perchè quando ammiri qualcuno vuoi fare un buon lavoro per lei e per la sua famiglia».
E le polemiche che ha suscitato in Usa, le accuse di falsificazioni storiche sul privato di Jfk?
«Inevitabili, ma non tolgono niente alla serie».
Lo stile Jackie l´ha in qualche modo influenzata?
«Assolutamente, ma penso che abbia influenzato tutti noi. Vedi ancora il suo impatto, perfino negli abiti di moda che si usano oggi. La moda mi piace molto e anche per questo mi sono creata un marchio. Ho iniziato confezionando io stessa vestitini per Suri. Poi ho conosciuto la stilista Jeanne Young e da lì è nata l´idea di creare una nostra linea d´abbigliamento, e non solo per bambini. Anche Suri sta già dando segni di essere una piccola artista, casa nostra è sempre piena di pezzi di stoffa, di paillettes...».