MICHELE BOCCI , la Repubblica 11/8/2011, 11 agosto 2011
L´INVASIONE DELLA ZANZARA COREANA "ATTACCA DI GIORNO, RISCHIO INFEZIONI"
Ha viaggiato per giorni nascosta tra le piante da vivaio, si è riprodotta nei ristagni d´acqua ed è infine uscita allo scoperto, iniziando a pungere. C´è una nuova zanzara in Italia, si chiama aedes koreicus (volgarmente detta "coreana") e arriva da lontano, dall´Asia. Oltre che in Corea, vive abitualmente in Giappone, Cina e Russia orientale. Come la sua cugina tigre minaccia di colonizzare mezza Italia e, soprattutto, di fare da vettore a malattie come encefaliti e filariosi. Il primo avvistamento è avvenuto a Feltre, dai tecnici della Asl che erano a caccia di altre zanzare. Quella specie non l´avevano mai vista e hanno interpellato Istituto zooprofilattico e Istituto superiore di sanità, da dove è arrivata la conferma: un altro animale alieno ha raggiunto il nostro paese.
«Questa notizia non mi sorprende. Ormai siamo ad un alto livello di rimescolamento delle faune, abbiamo avvistamenti quasi giornalieri di organismi portati qui dai vari mezzi di trasporto. Pochi giorni fa nel Lazio è stato trovata una cimice australiana diffusa in Sud America, dove sta sugli eucalipti». A parlare è Roberto Pantaleoni, entomologo dell´Ise Cnr di Sassari, grande esperto di zanzare. «Non è una questione di clima ma piuttosto di globalizzazione. Da quando Colombo ha scoperto l´America al 1870 da noi sono arrivate in tutto tre bestie. Poi i trasporti sono cambiati e aumentati e abbiamo perso il conto degli alieni».
La aedes koreicus è simile alla zanzara tigre. «Come questa vive in Asia ma è diffusa più in un´area più a nord - dice sempre Pantaleoni - Per questo quando d´inverno entrerà in stato di quiescenza resisterà meglio alle basse temperature della sua "cugina". Credo comunque che nel sud d´Italia non arriverà, non è un caso che sia stata trovata nel bellunese». In Europa la "coreana" era stata segnalata in Belgio nel 2008. Dalla Asl di Belluno spiegano che punge di giorno, predilige l´attacco all´uomo, vive negli ambienti urbani dove depone le uova, si sviluppa in contenitori con poca acqua o in raccolte d´acqua di depositi di copertoni, non si trova sui laghi o nelle grandi pozze.
Punture a parte, è la capacità della nuova zanzara di essere vettore di malattie che fa stare in allerta il sistema sanitario. La stessa tigre nel 2007 provocò una epidemia di Chikungunya con 130 casi in Romagna. Il virus, che normalmente sta ai tropici, venne portato da un uomo di rientro da un viaggio e trasmesso ad altre persone dalle zanzare. «Nell´immediato questa nuova specie non aggiunge rischi, non bisogna allarmarsi ma seguire il fenomeno - dice Giovanni Rezza, direttore delle malattie infettive e parassitarie dell´Istituto superiore di sanità - Da alcuni anni ci troviamo di fronte ad una sorta di globalizzazione delle zanzare. I potenziali vettori vanno osservati sempre con attenzione, perché se si moltiplicano le specie si moltiplicano le possibilità di trasmissione, ma in Italia abbiamo già la tigre, che è in grado di trasportare molte malattie infettive ed è assai diffusa». Dall´Istituto superiore di sanità fanno notare anche come la "coreana" sia meno aggressiva della tigre.