Sandra Amurri, il Fatto Quotidiano 11/8/2011, 11 agosto 2011
SICILIA, UNA NOMINA OGNI TRE GIORNI
Alla faccia della volontà di infliggere seri tagli alla politica, la Regione Sicilia osserva una tabella consulenze che registra una media di un incarico ogni tre giorni. Da gennaio 2011 ad oggi, in sei mesi, ha nominato 79 esperti per oltre 700 mila euro, almeno 100 mila euro al mese. Il presidente Raffaele Lombardo alcuni giorni fa ha annunciato che ci metterà mano. Eppure due nomine fresche fresche sono state assegnate il 2 agosto: tremila euro, per esempio, alla dottoressa Giovanna Perricone per studiare i problemi delle rane verdi, noto componente della famiglia degli anfibi che rende la Sicilia famosa nel mondo. Ma ci sono anche le consulenze a suon di chitarra: 4.800 euro a docenti di una scuola di Barcellona Pozzo di Gotto. A cui si aggiungono quelle affidate dall’assessore alla Cultura a Roberto Ferrari e Sebastiano Torcivia. Il primo per occuparsi del “supporto tecnico per la definizione del partenariato pubblico-privato nei beni culturali siciliani e la progettazione del distretto storico-archeologico di Aidone, Morgantina e Piazza Armerina mediante l’utilizzazione degli strumenti programmatici disponibili tra cui le misure di aiuto alle imprese”. Il secondo del servizio di pianificazione e controllo strategico. Costo: 8.263,32 ciascuno.
NONOSTANTE le battaglie dei Cobas-Codir (il sindacato fondato da Dario Matranga e Marcello Minio) e le notizie diffuse puntualmente su LiveSicilia da Accorsio Sabella, i politici siciliani vanno avanti imperterriti. L’assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mario Centorrino, per esempio, ha nominato Giuseppe Italia, per le “problematiche della Pubblica istruzione alla luce della normativa statale di riforma del settore”: dal 25 maggio al 24 novembre percepirà 12.394,98 euro lordi. Soli 7.230,41 euro per Saveria Attaguile nominata dall’assessore alle Risorse umane Elio D’Antrassi, per coadiuvare il lavoro al servizio di pianificazione e controllo strategico. Per il controllo strategico e il servizio di pianificazione l’assessore all’Economia fino al 30 settembre ha incaricato Pietro Luigi Matta per un compenso di 10.191,42 euro lordi. Un fiume in piena: ci sono le consulenze assegnate ai massimi esperti per competenze specifiche nel settore come Francesco Micali, vicepresidente dell’associazione “Giovani di Giampilieri” (il villaggio devastato il 1 ottobre 2009 dal nubifragio) che nel curriculum scrive di possedere “esperienza maturata come pianista di pianobar per serate e organista per matrimoni su richiesta, attività come professore privato di latino, greco, storia, filosofia e avvio allo studio del pianoforte”. Lui in cambio di 22 mila euro lordi si occuperà di “informazione alla cittadinanza delle zone alluvionate e di progettazione e ripresa economica e sociale del territorio”. Non siamo riusciti a sapere se lo farà a tempo di musica. Ma oltre duemila dirigenti – tanti ne ha la regione grazie a una legge voluta dall’allora presidente dei Ds ora deputato del Pd Angelo Capodicasa che ha promosso i funzionari in dirigenti – non dovrebbero bastare per risolvere i problemi?
IL RECORD lo detiene Elio D’Antrassi, Risorse agricole, con 11 consulenze, circa 80 mila euro. Seguito dal presidente Raffaele Lombardo con otto nomine che ha prorogato fino a tre volte con un esborso per i contribuenti di oltre 180 mila euro da inizio anno. A pari merito compare Andrea Piraino, assessorato alla Famiglia. Mentre a quota 7 c’è Pier Carmelo Russo alle Infrastrutture, 6 quelli nominati da Gaetano Armao all’Economia, ai quali vanno aggiunti 3 consulenti richiesti dal Ragioniere generale. E ancora, 5 sono gli esperti di cui Marco Venturi ha chiesto l’ausilio alle Attività produttive, 65 mila euro. La consulenza più veloce è stata quella data per il solo mese di aprile al consulente Giuseppe Casella, per il supporto tecnico sulle tematiche del settore e lo sviluppo delle attività agricole in cambio di 922 euro. Tre mesi invece, in cambio di 4.150 euro quella di Giovanni Savasta per occuparsi del collaudo tecnico-amministrativo in corso d’opera relativo “all’esecuzione dei lavori della prima fase inerenti al Piano di riqualificazione del Centro storico aziendale Luparello, centro regionale per l’attività del vivaismo nel settore agricolo”. Infine nome sicuramente impegnativo come il compenso, 13.953,60 euro a Rosalia Nicolosi per occuparsi dell’implementazione del progetto “Rural development players – Ruraland”.