Gianfranco Ursino, Il Sole 24 Ore 8/8/2011, 8 agosto 2011
OFFRESI LINGOTTI PER TUTTE LE TASCHE
La crisi non risparmia nessuno. Ma è nei momenti di difficoltà che la creatività e l’arte di arrangiarsi possono diventare un punto di forza per ripartire. Caratteristiche che a un artigiano orafo, o meglio, a un jewerly designer (come si definisce sul sito internet) non devono mancare. E con i prezzi dell’oro in continua crescita e con i margini dall’attività caretteristica sempre più risicati, rivolgendosi ai piccoli investitori un laboratorio orafo online propone la vendita di lingottini d’oro della più piccola pezzatura presente sul mercato. Da 0,5 a 5 grammi. Per di più, dimostrando di sapersi destreggiare egregiamente nel marketing finanziario, il designer propone ai potenziali clienti anche di acquistare i lingotti attraverso un «Piano di Protezione Personale»: una forma di piano di accumulo, che permette con un ridotto importo mensile di costruirsi il proprio patrimonio in oro, senza passare dalle banche o altri operatori. Con un versamento iniziale di 1.500 euro, e successivamente a partire da soli 50 euro al mese, è possibile acquistare i lingotti senza alcun vincolo di durata e d’importo. Un investimento per tutte le tasche, proposto in questa fase di mercato anche con la prospettiva di offrire anche la possibilità di ridurre i rischi di entrata ai ventilati massimi del prezzo dell’oro, poiché i versamenti sono diluiti nel tempo. I lingotti, prodotti in Turchia, sono consegnati nelle mani del cliente quando acquista almeno 100 pezzi oppure sono custoditi presso un deposito di massima sicurezza nel massiccio del San Gottardo in Svizzera.
L’italianissimo orafo, quindi, non è altro che un puro intermediario collocatore. Nel presentare l’investimento fin dalla pagina iniziale del sito, tra gemelli di camicia e fedi nuziali personalizzate, non fa che decantare i vantaggi del metallo giallo: «possedere oro fisico significa assicurarsi contro le crisi finanziarie, liberarsi dalla svalutazione e dall’inflazione del denaro». Ma trattandosi della vendita di una merce che, seppur di pregio, non offre le tutele previste dalla disciplina della sollecitazione al pubblico risparmio. Come quando si acquista una casa con la sola finalità di fare un investimento nel mattone. Una finalità psicologica, che da sola, non è sufficiente per configurarla come compravendita di un prodotto finanziario. Occorre che ci sia qualcosa di più strutturale.
In realtà il laboratorio orafo rientra in una più ampia rete commerciale. Un network che si prefigge anche di creare, attraverso i lingottini, una moneta di scambio alternativa in Europa. Tesserine che, secondo quanto dichiara la società produttrice elvetica, già oggi sono spendibili in alcuni negozi che le ritirano in forma di baratto. Una sorta di ritorno alle monete d’oro, non solo come investimento, ma anche come mezzo di pagamento.