Il Sole 24 Ore 11/8/2011, 11 agosto 2011
CORREVA L’ANNO - CORREVA L’ANNO
1987
3 marzo
Dimissioni del secondo governo Craxi
L’aria di crisi si respirava già dall’inizio dell’anno: il binomio Craxi-De Mita, alla base del Governo, aveva dato molti segnali d’incertezza. Dopo vari tentativi andati a vuoto (Jotti, Andreotti, Scalfaro) il presidente
della Repubblica Francesco Cossiga
dà l’incarico ad Amintore Fanfani,
che resta in carica dal 17 aprile al 28 luglio
14 giugno
Elezioni politiche in Italia
Il Psi ottiene il miglior risultato dal 1958. La Dc recupera consensi rispetto al 1983: un suo esponente, Giovanni Goria, diventa presidente del Consiglio. Perde voti il Pci, alle prime elezioni dopo la scomparsa di Berlinguer, avvenuta tre anni prima. Inizia la storia parlamentare della Lega Lombarda, che ottiene un seggio in entrambi i rami del Parlamento
18 luglio
Alluvione e frane in Valtellina
Quattro giorni di piogge violente provocano
la più grave alluvione della storia in Valtellina. Nella tragica notte fra il 18 e il 19 luglio l’Adda rompe gli argini in più punti: centinaia di frane si riversarono nei torrenti quasi contemporaneamente facendo saltare tutti
gli equilibri idrogeologici dei corsi d’acqua:
si contano 53 morti e danni ingentissimi
19 ottobre
Lunedì nero delle Borse mondiali
Molti analisti lo avevano previsto già sul finire del 1986: nel "lunedì nero" delle borse mondiali, l’indice Dow Jones perde 508 punti, più del 20% del suo valore, trascinando
nel disastro gli altri mercati mondiali. La crisi economica, che per alcuni è paragonabile
a quella del ’29, segna la fine della grande bolla speculativa iniziata nei primi anni 80
8 novembre
Si vota per 5 referendum
I cinque quesiti abrogativi riguardano
la responsabilità civile dei giudici, le funzioni della commissione parlamentare inquirente,
la localizzazione e finanziamento delle centrali nucleari, la partecipazione dell’Enel a progetti relativi alla realizzazione d’ impianti nucleari all’estero). In tutti i casi gli elettori si pronunciano a favore dell’abolizione delle norme in vigore.