Stefania Berbenni, Panorama 11/08/2011, 11 agosto 2011
Geppi Cucciari, nata a Nuoro, da oltre un decennio vive a Milano e come molti sardi, siciliani e calabresi riceve periodicamente «il pacco dell’emigrante»: «Grazie a Dio mia madre strutturava il pacco con un minimo di raziocinio, mi mandava cioè la bottarga, i formaggi, certi salumi difficili da trovare al Nord
Geppi Cucciari, nata a Nuoro, da oltre un decennio vive a Milano e come molti sardi, siciliani e calabresi riceve periodicamente «il pacco dell’emigrante»: «Grazie a Dio mia madre strutturava il pacco con un minimo di raziocinio, mi mandava cioè la bottarga, i formaggi, certi salumi difficili da trovare al Nord. Ma c’è anche chi manda i Kleenex, i Saiwa, la pasta Barilla...». *** «Mi secca che spesso la gente, quando mi incontra, mi dice: “Ma non sei brutta, non sei grassa e tozza”. Ma che, scherziamo? Come se io andassi in giro a dire che sono brutta, grassa e tozza» (Geppi Cucciari).