ETTORE LIVINI , la Repubblica 10/8/2011, 10 agosto 2011
INVESTIMENTI DIVERSIFICATI E NIENTE PANICO LA BUSSOLA DEL RISPARMIO NEI GIORNI DELLA CRISI - MILANO
L´estate 2011 sta riscrivendo tutte le regole della finanza mondiale. Tremano le Borse (Piazza Affari ha perso il 15% da inizio agosto). Scricchiolano i Btp. L´America viene "degradata" come un qualsiasi paese a rischio da Standard & Poor´s. La politica fatica a prendere le misure a questa nuova realtà. I risparmiatori, se possibile, ancora di più. Come difendere i propri soldi? È possibile approfittare dei crolli degli ultimi giorni per fare qualche affare? Meglio il materasso, il conto corrente o una casa? L´abbiamo chiesto a Mario Breglia (presidente di Scenari Immobiliari), Laura Carozza (Retail research di IntesaSanpaolo), Angelo Drusiani (responsabile gestioni di Banca Albertini Syz), Pietro Giuliani (presidente e amministratore delegato di Azimut). Ecco in sintesi le loro risposte.
1 La Borsa è crollata. E il momento giusto per comprare titoli?
LA SOLIDITÀ dei fondamentali, gli utili societari e la valutazione delle aziende in Borsa (oggi ben sotto la media storica) suggerirebbero di acquistare. E gli operatori professionisti hanno già iniziato a farlo. Attenzione però. La volatilità resta altissima. Sia per il problema dei debiti sovrani che per lo spettro della recessione. Il consiglio degli esperti è di puntare in questo momento sulle aziende più liquide. intemazionalizzate e ad alto tasso di crescita. Diversificando gli investimenti e tenendo conto che ad alto tasso di volatilità corrisponde anche la possibilità di perdite del capitale. E necessario quindi valutare bene (magari con un esperto) la propria propensione al rischio per capire quanto del proprio capitalesi può investire in Borsa.
2 Le azioni delle banche hanno perso moltissimo a Piazza Affari. Val la pena comprare ora o ci sono ancora rischi? Cosa succede in Borsa se entriamo in recessione?
LE BANCHE italiane sono solide. Ma il comparto resta rischioso perla sua esposizione (231 miliardi) sui titoli di stato italiani che nelle ultime settimane sono arrivati a perdere fino al 10%. Gli esperti si attendono ancora molta volatilità e consigliano di diversificare l’investimento su più titoli riservando al mondo del credito una quota massima del 10% del proprio portafoglio in caso di propensione al rischio media. Le quotazioni dei mercati più in generale scontano al momento un rallentamento dell’economia ma non una recessione. In caso di recessione gli indici hanno ancora margini di flessione e a pagare il conto più salato potrebbero essere proprio i titoli industriali
3 Il mio obiettivo è quello di perdere il meno possibile. Cosa devo fare in questo momento per salvaguardare il capitale senza rischi?
L’IPOTESI più prudenziale consiglia il parcheggio in liquidità in attesa di un calo della volatilità. È possibile però costruire anche un portafoglio più redditizio con margini di rischio ridotti al lumicino. In questo caso gli esperti suggeriscono di comprare solo titoli obbligazionari con un massimo grado di affidabilità e
una durata massima di 24 mesi. Vanno bene ad esempio i bond di Germania. Olanda. Finlandia, Francia e Austria. Naturalmente in questo caso ci si deve accontentare di ritorni lordi tra il 2 e il 3%. Si può anche aggiungere al proprio portafoglio un po’ di titoli di stato italiani che visti i rendimenti raggiunti in questi giorni danno la possibilità di arrotondare verso l’alto il ritorno di questi investimenti senza però perdere il sonno la notte.
4 Ho tutti i miei soldi liquidi sul conto corrente. Rischio qualcosa?
IL RISCHIO, bassissimo se non nullo. è il fallimento della banca. In quel caso il Fondo interbancario di tutela dei depositi garantisce fino a un massimo di 100mila euro. Se proprio si vuoi essere ancora più prudenti, si può spezzare il proprio patrimonio su più istituti di credito. C’è poi l’incognita della patrimoniale. Nel ’92 colpi
(con un’imposta del 6 per mille) proprio i depositi di liquidità degli italiani. Se si parcheggia la liquidità in banca si deve però ricordare che tassi attivi sui conti correnti sono bassissimi. L’alternativa è investirli sui pronti contro termine, subito disponibili in caso di necessità, che oggi rendono fino al 3% o selezionare conti correnti che danno rendimenti garantiti sopra la norma (occhio però ai dettagli del contratto).
5 Titoli di stato. Quanto rendono ora? Quali scadenze convengono di più? Meglio i Btp o i bund o altri titoli stranieri?
CHI ha già titoli di stato in portafoglio deve fare solo una cosa: non venderli, per non materializzare le perdite delle ultime settimane. E se possibile portarli fino alla scadenza per monetizzare tutto il proprio investimento. Il consiglio per chi vuoi comprare è invece quello di diversificare durata e tipo di
obbligazioni. I titoli di stato italiani, concordano tutti gli esperti, offrono oggi un ottimo rapporto tra rendimento e solidità. Il Btp a due anni rende il 3,5% lordo, quello a 5 il 4,5%, il decennale paga un interesse del 5,35%. Meglio però spalmare il rischio su diversi "debitori", dividendo tra bond di singoli paesi e quelli di aziende, visto che ci sono obbligazioni societarie che danno ottimi ritorni.
6 Oro, franco svizzero. Vale ancora la pena investire nei cosiddetti beni rifugio. E come?
TUTTI gli esperti consigliano prudenza. Per due motivi: il primo è che oro e franco svizzero hanno già corso molto. Il metallo giallo ha guadagnato il 45% in 12 mesi, la valuta elvetica è cresciuta del 25% sull’euro da aprile. Il rischio di comprare sui massimi (anche se qualche banca d’affari vede spazi per
ulteriori rialzi) è più alto. C’è da considerare poi la difficoltà a selezionare strumenti adatti per questo tipo di investimenti. Il pericolo è di trovarsi commissioni "nascoste" che limano i ritorni. La scommessa sull’oro, tra l’altro, lega l’investimento a filo doppio con l’andamento del dollaro. Comprare titoli di miniere d’oro è più semplice ma di più espone ai rischi del ciclo economico.
7 Cina, India e Brasile continuano a crescere. Non vale la pena spostare i propri risparmi su quelle aree? Quali sono i rischi?
L’INVESTIMENTO in aree emergenti resta una scelta a rischio sia per la scarsa visibilità sulle dinamiche di quelle aree che per la volatilità. La storia insegna che il pericolo di perdere soldi scommettendo su queste aree sale quando la crescita mondiale è sotto il 3,5%. Una soglia cui ci si sta avvicinando proprio ora. Gli strumenti più semplici per puntare su questo settore sono comunque gli Etf e i fondi comuni, ma sempre in un’ottica prudente di diversificazione. Gli esperti interpellati, ad esempio, consigliano per un risparmiatore con propensione al rischio media di non mettere più del 10% del proprio portafoglio in questi prodotti.
8 Vale la pena in questo momento investire sul mattone? Quali sono i rischi e le opportunità?
AVENDO il capitale a disposizione si. I prezzi delle case sono scesi in media del 25% negli ultimi tre anni (solo del 5% nelle zone di pregio nei centri-città). Il calo si è fermato a inizio anno a causa anche di un’offerta ridotta. Il vantaggio di un investimento nel mattone è che in caso di seri problemi all’area euro si conserva -
almeno in teoria -per intero il valore del patrimonio. In questo momento oltretutto i tassi d’interesse sui mutui hanno ripreso a scendere. L’alea di rischio è data da una possibile reintroduzione dell’Ici perla prima casa (molti operatori la danno per scontanta, anche se magari sotto un’altra forma) e una possibile patrimoniale. Che però secondo gli esperti non è in questo momento di facile organizzazione tecnica.
9 Cosa succede al mio mutuo?
IL BOOM dei rendimenti sui Btp non deve spaventare chi ha un mutuo a tasso variabile. Anzi. L’ Euribor, il tasso cui sono legati gli interessi sui mutui a tasso variabile, è calato nelle ultime settimane di qualche punto decimale, tagliando le rate dei mutui in essere. L’orizzonte è rosa anche per chi volesse aprire
oggi un nuovo mutuo. Il rischio di recessione ha ridotto di molto la possibilità di rialzi dei tassi da parte della Bce che parevano scontati fino a poche settimane fa. Una prospettiva che sta rilanciando anche i mutui a tasso fisso: I’Irs, parametro cui sono agganciati questi tipi di prestiti, è calato di quasi mezzo punto in poche settimane. E oggi sul mercato si trovano molte proposte con interessi sotto la soglia del 5%.
10 Quale parte del mio portafoglio (casa, conto corrente, azioni, Bot...) è più a rischio nel caso il governo vari una patrimoniale per sistemare il bilancio pubblico?
L’IPOTESI di una patrimoniale pare al momento remota. Nel ’92 riguardò conti correnti (6 per mille) e gli immobili (con una imposta del 3per mille sulla rivalutazione dei valori catastali). Se mai arrivasse, dicono gli esperti interpellati, potrebbe però colpire questa volta tutti i beni mobiliari e immobiliari degli italiani, pari a 9.600 miliardi di euro per dare una spallata decisa al debito pubblico nazionale. Un’ipotesi potrebbe essere l’esenzione eventuale dei titoli di stato per non rendere ancor più onerosa la raccolta di capitali sul mercato. Siamo però nel campo della fantafinanza pura. Il panel di osservatori ritiene l’ipotesi altamente improbabile.