Marco Gasperetti, Corriere della Sera 10/08/2011, 10 agosto 2011
VASARI FINISCE IN PEGNO: NUOVO GIALLO PER L’ARCHIVIO —
L’Archivio Vasari come pegno. Offerto (e accettato) a un imprenditore di origine maremmana, Fausto Butelli, 67 anni, ex commerciante di scarpe in Maremma, residente in Romania, in cambio di terreni e abitazioni per un valore complessivo di dieci milioni di euro. Fa un po’ impressione mescolare cultura straordinaria (tra le carte vasariane anche schizzi di Michelangelo, versetti e un autoritratto del Vasari, nella foto) con vendite commerciali, ma è questa l’ultima sorpresa della vicenda che da tempo riguarda i fratelli Festari, eredi dell’Archivio custodito nella casa natale dell’artista ad Arezzo. Una decisione, quella dei quattro fratelli, adottata anche per superare il braccio di ferro con sovrintendenza e ministero che cercano di mantenere questo tesoro in Italia e hanno sospeso tutti i tentativi di vendita, sempre all’estero, in particolare a una società russa, per cifre sbalorditive. A rivelare il «contratto di pegno» è stato ieri mattina un preoccupato Giuseppe Fanfani, sindaco di Arezzo. «Sono allarmato — conferma — ancora una volta sono molte le perplessità giuridiche. I Festari hanno contratto debiti con il signor Butelli per 10 milioni di euro per l’acquisto di immobili in Romania e partecipazioni in società e si sono impegnati a pagare entro il 31 luglio 2014, dando come pegno proprio le carte del Vasari. Se entro questa data i 10 milioni non saranno saldati, l’Archivio andrà all’asta con una base minima di 150 milioni». Di Fausto Butelli si sono occupati in passato i giornali romeni. La «Gazeta De Cluj» ha dedicato due servizi alla società di Butelli (creata nel 2003 insieme con altri due italiani: Antonio Marzaro, 50 anni, e Mauro Friz, 48) chiamata Constructii Cartier Lac srl e specializzata nell’acquisto di terreni e case. Nei servizi si usano toni duri sulla compravendita delle terre, si chiedono indagini e si descrive un’asta pubblica finita con grida e pugni. Secondo Guido Cosulich, legale della famiglia Festari, non c’è alcun allarme e l’operazione è assolutamente trasparente. «Butelli è un imprenditore molto vicino alla famiglia Festari, è tutto specificato nel contratto», ha spiegato ieri. Aggiungendo però di non essersi occupato personalmente del contratto. «Ci sono trattative con alcuni acquirenti americani — spiega Cosulich — per vendere l’Archivio a 150 milioni. Il ricavato servirà a pagare anche i dieci milioni dei beni appena acquistati in Romania dai miei clienti per fare reddito».
Marco Gasperetti