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 2011  agosto 10 Mercoledì calendario

TEXAS, LAUREATA IN STATISTICA SBANCA PER 4 VOLTE LA LOTTERIA

Vincere alla Lotteria, per la donna che si è conquistata la fama di più fortunata del mondo, non è stato «un» colpo di fortuna. Infatti sono stati quattro, e a questo punto sono sorti i dubbi. Joan Ginther, 63 anni, texana, ha avuto la «buona sorte» di grattare biglietti vincenti nel 1993 per 5,4 milioni di dollari, nel 2006 per due, nel 2008 per altri tre, e ancora nel 2010, la sua botta record (finora) da 10 milioni. Oltre 20 milioni dalla carriera di giocatrice, dunque. Ma Ginther è anche una ex professoressa di matematica con una laurea in statistica a Stanford, California, e c’è chi sospetta che abbia messo a frutto i suoi studi dedicandosi alla Lotteria del Texas. È qui che ha vinto e rivinto, anche se oggi vive a Las Vegas.

Le probabilità di azzeccare i 4 biglietti vincenti sono state calcolate in una su 18 settilioni, 18 seguito da 24 zeri. Mentre per vedere realizzata una striscia di successi simile una persona normale dovrebbe aspettare un quadrilione di anni, cioè 1 seguito da 15 zeri. Joan ha bruciato i tempi, ma un professore dell’Istituto per gli Studi dell’azzardo e dei giochi commerciali dell’Università di Reno (Nevada) ha detto a Nathanial Rich, il giornalista di Harper’s che si è dedicato a smontare la tesi della fortuna della Ginther, che «quando qualcosa di questo genere, tanto improbabile, capita in un casinò, prima arresti i vincitori, e poi chiedi loro come hanno fatto».

C’è una differenza di fondo, però, tra i cervelloni dei calcoli statistici che sbancano i casinò, e chi tenta la fortuna con le lotterie. Le sale da gioco, se truffate, perdono soldi loro, le agenzie che mettono in giro i biglietti delle lotterie sanno che cosa sborseranno al massimo e guadagnano sempre. Un portavoce della Commissione della lotteria del Texas ha detto che la signora «deve essere nata sotto una stella fortunata», e che non sospettano alcun inganno. È il meccanismo del Gratta e Vinci, il preferito dalla «Gastone in gonnella texana», a fornire la chiave del mistero. A differenza dei concorsi come il Lotto che si basano sull’estrazione a caso dei numeri, nel Gratta e Vinci gli enti che li emettono sanno quali sono quelli che fruttano i premi più ricchi. Per continuare ad alimentare le speranze dei giocatori devono saper dosare geograficamente il loro collocamento nelle migliaia di rivendite del Paese, e per farlo seguono un modello di distribuzione ripetitivo.

Rich, tra i metodi che ha ipotizzato nel tentativo di smascherare la maga della statistica, ha scritto che, se la Ginther ha scoperto l’algoritmo che governa il procedimento di consegna ai bar e alle edicole, non è poi così difficile per lei determinare il luogo di destinazione dei tagliandi, dal momento che il calendario è prefissato e che ci sono varie fonti da cui la donna può aver tratto le indicazioni utili. Tre delle sue 4 vincite si sono infatti realizzate nello stesso minisupermercato di Bishop, in Texas, dove gli abitanti pensano che la pioggia di dollari non sia casuale, ma un segno divino.