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 2011  agosto 10 Mercoledì calendario

ROSIE, IL CANE PSICOLOGO DEPONE IN TRIBUNALE

Violate pure il codice della strada quando siete in vacanza in Italia. Tanto nessuno vi prenderà mai. Anche se a casa vostra, in Germania, arriveranno le multe con l’invito a pagare entro 20 giorni altrimenti... E poi ancora: entro 60 giorni altrimenti... Altrimenti niente. C’è sempre qualche vizio formale o sostanziale a salvarvi. Così, spiega un articolo uscito ieri sulla Süddeutsche Zeitung, beffardo già dal titolo - «Inkasso alla fiorentina» - non merita agitarsi se sul parabrezza dell’auto parcheggiata in divieto di sosta c’è il foglietto della multa o una telecamera ha fotografato l’auto sulla corsia degli autobus. Ignorare, ignorare, ignorare: questo è il consiglio dell’Automobil club tedesco. Ma vale per tutti i Paesi europei.

Firenze, come centinaia di Comuni italiani, si è affidata alla Nivi Credit Emo per riscuotere le multe agli stranieri - che non sono poche: si parla di centomila all’anno. La procedura è semplice: i vigili urbani consegnano alla Nce l’elenco delle auto multate e il numero della targa e l’azienda, consultando le anagrafi di tutte le motorizzazioni d’Europa, recupera l’indirizzo e manda a casa il sollecito con le istruzioni per il pagamento online. Ma le lettere dall’Italia «sono un atto di disperazione», scrive la SZ. Quasi nessuno paga. Neanche adesso che a Bonn è stato aperto un ufficio giudiziario apposito. Tutto inutile, ammette anche il ministero federale dei Trasporti. E tutto perfettamente legale. Così, nonostante le minacce, non una sola auto è mai stata sequestrata.

Innanzitutto, in Germania deve pagare il guidatore, non il proprietario dell’auto. Se è stata fotografata solo la targa, e non anche chi era al volante, è inutile insistere. Poi c’è il problema della traduzione della multa in tedesco. Poiché «ogni errore formale impedisce l’esecuzione della richiesta», basta una parola sbagliata e tutto cade. Così gli stranieri in Italia pagano in un solo caso: se vengono fermati e conciliano. Ecco allora il consiglio finale: evitate di farvi pizzicare sul fatto! Tutto il resto si aggiusta.