Giulio Giorello, Corriere della Sera 10/8/2011, 10 agosto 2011
Ottobre 1835: «La caratteristica più notevole dell’arcipelago delle Galápagos è che le diverse isole sono abitate in misura rilevante da gruppi differenti di esseri viventi», annota Charles Darwin
Ottobre 1835: «La caratteristica più notevole dell’arcipelago delle Galápagos è che le diverse isole sono abitate in misura rilevante da gruppi differenti di esseri viventi», annota Charles Darwin. Luglio 1836: ciò «potrebbe scardinare la teoria della stabilità delle specie». Tornato in Inghilterra, riceve una lettera dell’ornitologo John Gould che gli comunica che i tordi beffeggiatori — raccolti da Darwin in tre diverse isole — costituiscono tre specie anziché tre varietà! Darwin intuisce il processo della speciazione geografica (quando una popolazione rimane isolata dalla sua specie parentale, da essa può svilupparsi una nuova specie). Il 28 settembre del 1838 matura l’idea che «nella lotta per l’esistenza le variazioni vantaggiose tendono a essere conservate, quelle sfavorevoli a essere distrutte». È una cascata di serendipità, grazie a metodo e a rigore: «Non so trattenermi dal formulare un’ipotesi per ogni argomento; ma sono disposto a rinunciarvi non appena mi si dimostri che i fatti vi si oppongono».