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 2011  agosto 09 Martedì calendario

DIECI MOSSE VINCENTI PER SALVARE LA SPESA

Un po’ manager di se stessi e un po’ formiche, con le antenne sempre dritte e un pizzico di creatività. Se il gruzzolo si assottiglia e lo stipendio si dissolve ben prima della quarta settimana, l’unica via di uscita è elaborare una vera e propria strategia di risparmio. Ecco dunque un piccolo manuale di sopravvivenza all’insegna del low cost, senza però rinunciare a qualche sfizio.

La prima mossa si gioca tra le mura di casa con carta e penna per compilare la lista della spesa. La parola d’ordine è pianificazione: è bene elencare solo ciò che serve veramente per non farsi tentare durante la spedizione sul campo. Per i prodotti alimentari una soluzione per non alleggerire troppo il portafoglio è la vendita diretta in mercatini e cascine, alla ricerca di verdura e frutta di stagione. La filiera si accorcia e lo scontrino segna in alcuni casi fino al 30% in meno. E se si abbraccia la filosofia del "km zero", acquistando in un raggio di 150 chilometri dalla propria abitazione, si inquina meno e si dà una mano all’ambiente.

Per le scorte di latte, olio, pasta o cereali una soluzione in nome della convenienza è quella di rinunciare all’imballaggio e acquistare "alla spina". Una strada ancora poco esplorata, che costa un po’ di fatica in più ma che alleggerisce il bilancio familiare di qualche centinaia di euro all’anno. Chi invece non vuole tradire l’amato carrello può calibrare gli acquisti in base alle promozioni, senza però perdere di vista l’essenziale. Il piano di contenimento dei costi prosegue una volta a casa, se si pensa che in media una famiglia "butta" ogni anno circa 600 euro per cibi non consumati o scaduti. Meglio allora armarsi di fantasia e prevenire il danno adottando ricette antispreco per riciclare gli avanzi.

Per i servizi e il tempo libero l’aiuto di internet si rivela prezioso per infrangere le barriere dello spazio (e del prezzo). Sono ormai milioni i consumatori che scelgono lo shopping condiviso. Ogni giorno vengono caricate sui portali le proposte degli operatori su trattamenti di estetica, viaggi, cene al ristorante, corsi in palestra. L’utente si registra e viene avvisato via e-mail.Se si realizza un numero minimo di acquirenti l’operazione va in porto. Il costo parte dal 50%, ma vanno rispettati i termini rigidi per l’adesione e l’utilizzo.

Gli amanti del lusso possono invece giocare la carta dei club privati online che propongono prodotti di marca, con sconti fino al 70 per cento. In pochi giorni si vedranno recapitare a casa quel vestito griffato che mai avrebbero pensato di potersi permettere. Chi invece vuole giudicare con i propri occhi può fare rotta su outlet o spacci aziendali ormai sparsi quasi ovunque nella Penisola. Per valutare l’effettiva convenienza è bene però verificare sempre i prezzi iniziali sulle etichette.

Da non sottovalutare è poi l’usato, online e nei mercatini. I punti vendita sono in crescita anche per una legge (la 13/2009) che ha previsto la valorizzazione dei mercati di seconda mano negli spazi comunali. Per chi invece non ha i soldi per regalarsi una quattro ruote l’alternativa è il car sharing. Il requisito di base è però la disponibilità a pianificare gli spostamenti. E se i soldi sono sempre meno, la soluzione si chiama banca del tempo. In cambio di un paio di ore di lezione di inglese al figlio del vicino, si risolve ad esempio un piccolo problema alla lavatrice.

Dieci piccole mosse che insieme possono rendere meno amaro l’impatto della crisi.