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 2011  agosto 09 Martedì calendario

L’ALTERNATIVA: MONOPATTINI CONTRO TRAFFICO E STRESS - A

Sydney, in Australia, stanno escogitando il modo di lanciare il «monopattino in condivisione». Scooter sharing: distributori di monopattini (elettrici) sparsi per la città. Ecco il lato trendy della mobilità sostenibile. Ecologico, pratico, rapido: la «tavola» con due (o tre) ruote piace alle star di mezzo mondo. E non solo. Nella City londinese capita di incrociare affaristi in doppio petto con micropattini (il monopattino formato mini) di ultima generazione, leggeri e pieghevoli (possono entrare in uno zainetto). Sempre nella capitale britannica, i marciapiedi davanti alle scuole pullulano di ragazzini con monopattino al seguito: pare che il 30% degli alunni lo utilizzi regolarmente per andare a lezione. Così la Tfl — Transport for London, l’azienda pubblica dei trasporti londinesi - sta cominciando a raccogliere dati specifici sull’utilizzo dei monopattini. Il risvolto non può che esser positivo su traffico ed emissioni di anidride carbonica.
E oltreoceano non sono da meno. Fifty Avenue, Manhattan: l’attore Matthew Broderick si concede qualche ora di relax per le strade della Grande Mela. In monopattino. Scivolare tra i block di New York riassume la filosofia del mezzo: raggiungere il proprio sushi-bar preferito, o lo Starbucks meno affollato, magari troppo lontani per andarci a piedi ma troppo vicini per dover tirar fuori la bicicletta (o peggio ancora l’automobile). Anche l’attore australiano Hugh Jackman si diletta con un monopattino di ultima generazione. Mentre la bellissima Naomi Watts segue attenta il figlio che si diverte in monopattino sempre per le strade newyorkesi. Certo, considerato lo stato dei marciapiedi romani, non stupisce che nella Città Eterna il mezzo resti (al momento) soprattutto appannaggio dei giovanissimi che si divertono a scorazzare sfidando le sconnessioni del manto stradale capitolino. Ognuno ha il suo modello preferito. Le opzioni non mancano.
Ne è passato di tempo dai monopattini che i nonni costruivano da soli con il legno. Adesso i particolari skateboard sono piccoli concentrati di tecnologia. E aerodinamica.
I più pigri possono scegliere il modello elettrico dotato di un motore ad emissioni zero. Esiste inoltre una tipologia di monopattini in cui l’accelerazione si ottiene col movimento in avanti (o indietro) del guidatore: insomma, il mezzo si autoalimenta. Agile in mezzo al traffico, il monopattino elettrico è disponibile in diverse versioni a seconda del tipo di strade che si devono percorrere. Il prezzo può variare dalle 150 alle 1500 euro. C’è poi il cosiddetto monopattino «footbike»: evoluzione della normale «tavola» ma con ruote più grandi e con caratteristiche simili a quelle delle biciclette. Ovviamente i modelli «footbike» sono più veloci. Dotata di telaio in alluminio, acciaio o carbonio, questa tipologia di monopattino può essere usata sia come mezzo di trasporto che per divertirsi in qualche evoluzione acrobatica (previo specifico allenamento, consigliano gli esperti). Il «footbike» viene usato in specifiche competizioni sportive: nel 2001, per dovere di cronaca, si è disputato il primo campionato europeo di monopattino ovvero la Scooter Euro Cup.
Particolarmente apprezzato nelle metropoli è invece il micropattino che entra in una normale borsetta (alcuni modelli sono dotati di freno). Semplice ed essenziale: i sostenitori del mezzo lo vedono come una ricetta alternativa contro traffico e smog. E contro lo stress. Esistono, infine, modelli per bambini che fanno invidia a quelli professionali e sono dotati di parafanghi, luci, cavalletto, campanello e portapacchi. Provare per credere.
Simona De Santis