Claudio Borghi, Il Giornale 6/08/2011, 6 agosto 2011
DALLA NASCITA CON NAPOLEONE ALL’ADDIO NEL 2002 LA LUNGA VITA DELLA VECCHIA MONETA ITALIANA
Il nome lira deriva dal latino «libra» che per i romani era una unità di peso pari a 327,45 grammi. L’introduzione della lira italiana risale al periodo napoleonico, e rappresentava la versione locale del franco francese, cui corrispondeva perfettamente per forma, peso e valore. Dopo la fine del regno d’Italia rimase presente solo nel ducato di Parma, per poi tornare a essere la valuta italiana con la riunificazione sotto i Savoia.Il primo gennaio 2002, con l’entrata in circolazione delle monete e banconote in euro, si è aperta per due mesi una fase di doppia circolazione. L’ultimo taglio stampato dall’Officina della Banca d’Italia è stato quello da 500.000 lire, nel 1997.