Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  agosto 06 Sabato calendario

QUELLA LETTERA DI TRICHET-DRAGHI PER CONVINCERE IL GOVERNO

Due lettere. Una a Silvio Berlusconi e al governo italiano. E una a José Luis Zapatero e al governo spagnolo. Jean-Claude Trichet, presidente della Bce, ha deciso di inviarle per suggerire ai due Paesi le mosse da fare per rispondere ai mercati e bloccare gli attacchi di cui da quasi un mese sono bersaglio. Nella comunicazione arrivata oggi al premier italiano, e firmata anche dal governatore della Banca d’ Italia, Mario Draghi, si sollecita l’ adozione di misure significative per sostenere la crescita, favorire la liberalizzazione e rilanciare l’ occupazione. Fra gli interventi segnalati il principale è l’ anticipo al 2013 dell’ obiettivo di pareggio di bilancio, fissato al 2014. In pratica l’ abbreviazione dei tempi di attuazione della manovra varata dal governo tre settimane fa e approvata in tempi di record dal Parlamento. È una misura già esaminata dal governo, l’ aveva suggerita lo stesso Draghi a Berlusconi alla vigilia delle comunicazione del premier in Parlamento, ma poi era stata messa da parte. Il rinnovato intervento, in doppia firma dell’ attuale e del prossimo presidente della Bce, ha invece raggiunto l’ effetto visto che ieri a borse chiuse Berlusconi e il ministro dell’ Economia, Giulio Tremonti hanno annunciato le misure attese da Francoforte. Sono ovviamente in qualche modo diverse, e più attinenti alla situazione economica della Spagna, le raccomandazioni inviate a Madrid da Trichet e dal governatore della banca centrale spagnola, Manuel Angel Fernandez Ordonez. C’ è da vedere se la mossa della Bce, e soprattutto le iniziative prese dall’ Italia serviranno a convincere i mercati. Che riapriranno dopo la pausa del week end , si spera più tranquilli, anche se la tempesta è globale e coinvolge l’ Europa ma anche gli Stati Uniti da dove è partita la paura di un ritorno alla recessione. Nel Vecchio continente l’ Italia deve, come la Spagna, tirarsi fuori dalla zona grigia del possibile contagio con le crisi dei debiti sovrani di Grecia, Irlanda e Portogallo. Per farlo vorrebbe anche, e Tremonti nei giorni scorsi lo ha fatto capire chiaramente, un sostegno da parte della Banca centrale europea. Ma giovedì il consiglio di Bce, per l’ opposizione dei governatori delle banche centrali di Germania, Olanda e Lussemburgo, ha respinto l’ allargamento a Spagna e Italia del programma di acquisto dei titoli pubblici, riservato finora ai Paesi in crisi e cioè Grecia, Portogallo e Irlanda. Forse le misure annunciate dal premier riusciranno a vincere le resistenze e a riportare, se necessario, la Bce sui suoi passi. Così come ieri sera speravano anche i mercati e le Borse, persino quella di Wall Street, cercando di riprendere fiato e quota dopo i tonfi dell’ ultima settimana.
Stefania Tamburello