MICHELE SERRA , la Repubblica 8/8/2011, 8 agosto 2011
Furiosi per un film ("Cose dell´altro mondo" di Francesco Patierno, con Diego Abatantuono) che nessuno ha ancora visto, alcuni animosi leghisti veneti annunciano interrogazioni parlamentari, proteste e boicottaggi
Furiosi per un film ("Cose dell´altro mondo" di Francesco Patierno, con Diego Abatantuono) che nessuno ha ancora visto, alcuni animosi leghisti veneti annunciano interrogazioni parlamentari, proteste e boicottaggi. Pare che nel film si raffiguri un pezzo di Veneto carico di pregiudizi razzisti. Quando lo vedremo potremo esprimere un giudizio. Nel frattempo, quello che possiamo dire con certezza è che gli unici veneti che non hanno alcun diritto di protestare sono i leghisti. Da Gentilini a Boso ai sindaci che vietano il kebab, se c´è qualcuno che ha provveduto, in questi anni, a ridicolizzare e sputtanare l´immagine del Veneto e dei veneti, sono loro. Un macchiettismo greve, condito di razzismo, volgarità e ignoranza ha conquistato le prime pagine di tutti i giornali italiani destando indignazione quanto stupefazione, perché una regione colta (quale il Veneto è) non merita di essere rappresentata da beceri, una regione ex povera e migrante (quale il Veneto è stato) non merita di parlare con tanta ottusità e disprezzo della povertà e dell´emigrazione, e infine una regione ricchissima (quale il Veneto è) ha l´obbligo di elevare il livello culturale e civile della propria classe dirigente. L´intero Veneto (che a maggioranza non è leghista) ha tutto il diritto di ribellarsi all´immagine razzista e intollerante diffusa dai media. L´intero Veneto tranne la Lega, che quell´immagine ha distillato, esaltato e diffuso.