Isabella Bufacchi, Il Sole 24 Ore 7/8/2011, 7 agosto 2011
SE FRANCOFORTE COMPRA SPREAD GIÙ DI 100 PUNTI
Bufacchi Se già da domani mattina la Bce dovesse iniziare ad acquistare sul mercato secondario BTp e Bonos spagnoli, trasformando un sogno in realtà come il mercato si augura da tempo, lo spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi dovrebbe ridursi enormemente, cancellando con un colpo di spugna gran parte degli eccessi al ribasso degli ultimi giorni e delle ultime settimane. Il gap tra BTp e Bund «si restringerà di almeno 100 punti base (1%)», pronosticava venerdì sera Harvinder Sian di RBS scommettendo sulla scesa in campo della Bce, ma ignaro che di lì a poche ore Standard & Poor’s avrebbe trasformato il peggior incubo dei mercati in realtà declassando gli Usa dalla “AAA” alla “AA+” con l’aggravante del mantenimento dell’outlook negativo.
Lo spread Italia-Germania ha galoppato in una corsa all’impazzata fino a travolgere la soglia dei 400 punti alla fine di questa settimana. Un intervento congiunto di Roma e Francoforte - tra le misure varate in tutta fretta mercoledì prossimo dal Governo Berlusconi e gli acquisti eventuali della Bce sul secondario dei titoli italiani - potrebbe riportare velocemente il gap BTp-Bund attorno a quota 300 ma anche a questo livello sarebbe ancora estremamente elevato: dovrebbe restringersi fino ai 200 centesimi di punto percentuale per segnalare che il mercato ha messo fuori discussione l’insostenibilità dei conti pubblici italiani e la perdita di controllo sul trend del debito/Pil.
Da domani, tuttavia, non basterà guardare solo allo spread per valutare fino a che punto l’Italia si avvia sulla giusta strada per uscire dal mirino delle vendite e della speculazione: la sostenibilità dei conti pubblici è garantita da un trend di crescita sostenuto e anche dal calo dei tassi assoluti di raccoltà a carico del Tesoro italiano. Lo spread dovrà calare perchè scendono i tassi italiani. Ma si riduce anche in virtù dell’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato tedeschi: la volatilità provocata dal declassamento degli Usa si rifletterà sulle “AAA” europee di Francia e Germania. La fuga verso la qualità potrebbe incanalare gli acquisti sui Bund, Bobl e Schatz tedeschi imprimendo un ulteriore ribasso su rendimenti già irrealisticamente bassi. Oppure gli acquisti della Bce sui BTp, anticamera degli interventi dell’Efsf, potrebbero indebolire la tenuta della tripla A di Francia e Germania, considerati alla fine dei conti i veri prestatori di ultima istanza all’Italia.
Il futuro dell’Italia, dopo l’annuncio venerdì sera del premier Berlusconi e del ministro Tremonti sui «quattro pilastri» per riconquistare la fiducia dei mercati, da ieri appariva meno oscuro di quanto non fosse venerdì mattina quando il BTp decennale ha debuttato al 6,46% con uno spread record. Ma il mercato resterà vigile. Le misure governative vanno varate e implementate con le norme attuative in tempi stretti perché i mercati sono stanchi di sentire promesse non seguite dai fatti: l’Europa ha pubblicizzato in grande pompa lo scorso marzo l’aumento della potenza di fuoco del veicolo Efsf, ma questa decisione non è ancora operativa a distanza di cinque mesi.
Il mercato continuerà a monitorare il risanamento dei conti pubblici italiani, il raggiungimento dei target su deficit/Pil e debito/Pil. Analizzerà i dati macro-economici con costanza quasi ossessiva per assicurarsi che l’Italia, un’economia matura con ritmi di ripresa notoriamente fiacchi, farà il possibile per aumentare il potenziale della crescita reale anche su un orizzonte di medio-lungo termine. La scure delle agenzie di rating, che oscilla sull’Italia con il review per declassamento di Moody’s e l’outlook negativo di S&P’s, continuerà a gettare un’ombra sull’affidabilità del merito di credito italiano. Non da ultimo, sebbene le ultime mosse di Berlusconi e Tremonti abbiano colpito molto positivamente i mercati, restano irrisolte una serie di incognite di natura non domestica ma internazionale. Se la Bce dovesse acquistare BTp e Bonos i mercati si domanderanno per quali importi e sotto quale mandato e, inoltre, aspetteranno che vengano sciolti i nodi sul veicolo Efsf.