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 2011  agosto 05 Venerdì calendario

OTTO PUNTI PER LA STABILITA’. A SETTEMBRE VIA AL «PATTO» —

Dopo l’incontro tra governo e Confindustria, banche e sindacati, quattro ore di confronto a Palazzo Chigi, Silvio Berlusconi dice di essere «ottimista sulla volontà di tirarsi su le maniche e di lavorare» , dato che «ho notato una concordia mai notata prima, non c’è stata nessuna voce di dissenso né prese di posizioni dettate da fatti ideologici» . C’è stato, insiste, «un grande apprezzamento per atteggiamento del governo» . E preannuncia «entro settembre un patto complessivo per la stabilità la crescita e la coesione sociale» . Ma il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, sollecita invece interventi immediati: «La gravità del momento non consente pause e va affrontata con la massima determinazione senza cercare scuse o scappatoie, non si può stare fermi fino a settembre» . Il leader degli imprenditori auspica che il Consiglio dei ministri assuma decisioni in tempi stretti per poi sottoporle al Parlamento: «Il confronto non può esaurirsi in un incontro» . L’esecutivo ha proposto un documento in otto punti (anticipato in larga parte già nel discorso di Berlusconi alle Camere) che fa proprio in grandissima parte le richieste avanzate dalle parti sociali in un testo più stringato, composto di sei argomenti. Nel documento si parla, tra l’altro, di pareggio di bilancio e libertà economica introdotti nella Costituzione, di riforma del fisco e dell’assistenza e di contrasto dell’evasione. Si riconosce l’esigenza di modernizzare le relazioni industriali e del mercato del lavoro nel settore pubblico e privato. Non solo. Si prospettano anche liberalizzazioni e privatizzazioni, tagli ai costi della politica. Berlusconi sostiene, al termine del confronto a Palazzo Chigi, che «la crisi non si aggraverà e non dobbiamo essere spaventati che gli spread possano mantenersi a livelli attuali perché sarebbero relativi a particelle di debito pubblico» . All’origine di questo momento di difficoltà economica, argomenta, «ci sono fattori non endogeni, ma planetari, globali e gli stati europei non hanno una possibilità di risposta immediata. È molto difficile che qualcuno abbia la bacchetta magica» . Ecco perché il Cavaliere invita «a non dare retta a giornali e tv che offrono un’immagine del Paese più negativa della situazione reale» , mentre invece si dovrebbe «consumare e investire» . Berlusconi al riguardo cita un ricordo personale: «Sono figlio di un padre che aveva grande esperienza di in Borsa e mi diceva sempre che sono come un orologio rotto e che solo due volte al giorno danno l’ora esatta, per tutto il resto l’ora non è vera. La Borsa ha una vita scostata dalla realtà economica» . Anche il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, condivide gli auspici del premier: «Si è aperta una nuova stagione nei rapporti con le parti sociali, che hanno condiviso con il governo la necessità di dare attuazione assieme a un percorso di crescita per il bene del Paese» .
Lorenzo Fuccaro