Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  agosto 05 Venerdì calendario

CONTO IN BANCA, COME MUOVERSI E GUADAGNARE

il 3% - Tassi dei conti corrente tradizionali spesso vicini allo zero, quotazioni dei titoli di Stato in picchiata, inflazione in crescita che erode il valore del classico denaro contante: lo scenario per i risparmiatori «prudenti» — dai vecchi «Bot people» a chi non ha mai smesso di nascondere i soldi sotto il materasso— non è sicuramente dei migliori. E allora che fare? Una possibile soluzione, andando a spulciare i tassi su Internet, sono i conti corrente online e i conti di deposito online. Che cercano di unire rendimento e sicurezza (hanno alle proprie spalle la garanzia del Fondo interbancario di tutela dei depositi fino a 103 mila euro circa). E, facendo concorrenza ai prodotti tradizionali, possono anche aiutare i risparmiatori a spuntare condizioni migliori sui classici conti «in filiale» . Diversi prodotti online arrivano sostanzialmente a coprire l’inflazione, a patto di non ritirare il denaro per un certo periodo di tempo: un risultato che, in questi tempi, non è da poco. Attenzione però alle condizioni: può trattarsi per esempio di offerte che prevedono un importo minimo in deposito, o valide per chi sottoscrive entro una certa data, o legate ad altre clausole. A seguire, ecco alcune delle possibilità più redditizie sulla piazza, tenendo bene a mente che l’elenco non è esaustivo delle migliori offerte, può non essere esclusivamente online e, prima di fare paragoni tra un tasso e l’altro, è necessario leggere tutte le condizioni del contratto. Che possono essere diverse da banca a banca: dalle clausole relative ai rendimenti a quant’altro possa essere previsto in un rapporto di conto. Partiamo da Rendimax di Banca Ifis, che mette sul piatto un 3,80%annuo lordo: netto diventa il 2,77%e si applica ai depositi di 12 mesi, vale a dire presenti nel conto per un anno. Considerando sempre i depositi della stessa durata, offrono il 3,50%lordo (2,56%netto) — per esempio— Che Banca!, Conto Arancio, InMediolanum e Webank. Tra le altre opzioni, sempre sui 365 giorni, ci sono Conto suIBL (3,55%lordo, 2,59%netto), Websella (3,30%lordo, 2,41%netto) e Barclays 3%Plus (3%lordo, 2,19%netto). L’imposta è per tutti il 27%sugli interessi, che — come ha annunciato il governo — dovrebbe scendere in futuro al 20%. Quindi la forbice tra lordo e netto è destinata a ridursi, e il rendimento dopo le imposte a salire. In alcuni casi, poi, i tassi lordi possono superare anche quota 4%. Ecco qualche esempio. Il deposito vincolato per 24 mesi del conto suIBL arriva al 4,04%lordo (2,95%netto), e i 24 mesi su Rendimax offrono il 4,3%lordo (3,14%netto). Meglio quindi anche dei Bot, che ultimamente, in asta, hanno «regalato» un rendimento netto del 2,8%. Anche se— va detto— i Bot hanno una durata che non supera l’anno. Però, fanno parte della grande famiglia delle obbligazioni statali, oggi al centro delle tensioni finanziarie. A differenza dei conti, online o no che siano.
Giovanni Stringa