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 2011  agosto 05 Venerdì calendario

Accadeva il 5 agosto 1861 NON SI SPARA SU CHI NON CI VUOLE - Non è giusto sparare a coloro che non vogliono essere italiani»

Accadeva il 5 agosto 1861 NON SI SPARA SU CHI NON CI VUOLE - Non è giusto sparare a coloro che non vogliono essere italiani». E’ il senso di una lettera privata che lunedì 5 agosto 1861 Massimo D’Azeglio invia al senatore Carlo Matteucci. Risponde ai suoi dubbi, manifestati il 23 luglio, a fronte delle «resistenze dei Napoletani ad accettare il nuovo ordine di cose». «E’ notorio - commenta d’Azeglio - che, briganti o non briganti, i Napoletani non ne vogliono sapere di noi e ci vogliono 60 battaglioni, e pare che non bastino, per tenerci quel regno. Forse c’è stato qualche errore». «La questione di tenerci Napoli o di non tenercela - prosegue la lettera - mi pare dovrebbe dipendere più di tutto dai Napoletani, a meno che non si voglia, per comodo di circostanze, ripudiare quei princìpi che abbiamo fin qui proclamati. Sinora siamo andati avanti dicendo che i governi non eletti dal popolo sono illegittimi e da Napoli abbiamo cacciato il vecchio sovrano per stabilirvi un governo legittimo con il consenso universale… Tu mi dirai: e i plebisciti? E il suffragio? Io non so niente di suffragi. Ma no che di qua dal Tronto non ci vogliono 60 battaglioni, ma di là sì. Dunque, deve esserci stato qualche errore. D’altronde, ad altri Italiani che, pur rimanendo Italiani, non vogliono unirsi a noi, non abbiamo il diritto di prenderli ad archibugiate». La corrispondenza fra i due amici sarà pubblicata «a sorpresa» l’11 agosto, dal quotidiano «La Patrie» di Parigi. Sui giornali italiani solleverà polemiche.