Lauretta Napoleoni, il Venerdì 5/8/2011, 5 agosto 2011
L’EUROPA IN VACANZA NEL SEGNO DELL’AUSTERITY
Gli europei tirano la cinghia. L’era della ricchezza, quando governi e amministrazioni locali spendevano soldi che oggi sappiamo erano presi in prestito, appartiene al passato. Quelle del 2011 saranno le prime vacanze all’insegna dell’austerity e se le cose non cambiano dovremmo abituarci a questo nuovo stile di vita. In Irlanda il governo ha abolito i 30 minuti settimanali di pausa pagata, un’eredità che risale ai tempi in cui non c’erano i bancomat e bisognava andare in banca a depositare l’assegno settimanale. In Italia una nuova legge ha ridotto a cinque il numero delle auto blu deluxe, ciononostante il nostro Paese possiede il parco auto più grande in Europa, 86 mila vetture, che ci costa complessivamente 3,6 miliardi di dollari l’anno (due miliardi e mezzo di euro). In Inghilterra, i ministri di Cameroon invece vanno in metro, per dare l’esempio alla popolazione, mentre i documenti viaggiano nel sedile posteriore delle macchine di rappresentanza. In Spagna Zapatero ha abolito il cheque bebe, l’assegno di 3600 dollari (2500 euro) che le madri ricevevano per ogni figlio. Il Portogallo ha introdotto una supertassa per recuperare metà della tredicesima, e cioè circa 1,1 miliardi di dollari (circa 766 milioni di euro). In Grecia chi ancora ha un lavoro si è visto decurtare del 30 per cento l’assegno delle vacanze, che ai tempi d’oro era pari a due mesi di stipendio. Basteranno questi tagli? Lo sapremo al ritorno dalle ferie.