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 2011  agosto 04 Giovedì calendario

LES HALLES RILANCIANO I PREZZI

Il 50% degli acquirenti stranieri di un appartamento nel cuore di Parigi, il 1° arrondissement, è italiano. Sono soprattutto loro, "les italiens", a contendersi le proposte di un mercato immobiliare sempre più piccolo e squilibrato, con la domanda che cresce e l’offerta che diminuisce, e i cartelli delle agenzie che spariscono in pochi giorni, a volte in poche ore. A prezzi medi compresi tra i 9 e i 13mila euro al metro quadrato che sembrano aver ormai raggiunto la fine di un lungo, sorprendente periodo di continua crescita.

Con l’eccezione, stando alle previsioni degli operatori, di Les Halles. Grande mercato fino al 1969, Les Halles sono pian piano diventate un luogo infrequentabile, per ragioni oggettive ma anche per colpa di un progetto – architettonico e urbanistico – disastroso. Le ragioni oggettive sono legate alla presenza della più grande stazione sotterranea d’Europa, con tre linee di Rer (i collegamenti ferroviari che attraversano Parigi) e cinque di metropolitana: oltre 800mila persone che ogni giorno entrano ed escono da questo gigantesco groviglio di gallerie, un fiume umano che soprattutto la sera e nei fine settimana è costituito in larga parte dai ragazzi delle periferie che si riversano in centro. Il disastro è quello di un progetto che ha previsto di collocare in mezzo alle Halles un centro commerciale dalle dimensioni (quasi 6.500 metri quadrati), dall’estetica e dai contenuti davvero poco accattivanti. Un posto orribile, insomma.

Il risultato è che i prezzi medi degli appartamenti nell’area delle Halles sono compresi tra gli 8 e i 10mila euro al metro quadrato, nettamente inferiori a quelli delle zone confinanti: 10-13mila al Palais Royal, 9-11mila a Montorgeuil e Beaubourg. Ora il Comune di Parigi ha finalmente deciso di riqualificare le Halles, con un megaintervento da 800 milioni di euro. I lavori sono appena cominciati e dovrebbero finire nel 2016. Tra i quattro progetti in gara (oltre al vincente c’erano Rem Koohlas, Winy Maas e l’immancabile Jean Nouvel) è stato scelto quello di David Mangin, che si basa su due idee forti: la creazione di una grande giardino di oltre quattro ettari che coprirà quasi interamente lo spazio compreso tra l’ex Borsa di commercio e il lato Beaubourg; la costruzione di una copertura trasparente grande quanto un campo di calcio (la chiamano "canopée", come la chioma delle foreste tropicali) che sovrasterà i 37 metri complessivi di altezza (23 dei quali sotterranei) delle Halles nella zona di principale accesso alle stazioni e al centro commerciale.

Le Halles diventeranno quindi un’area verde di alta qualità (rimettendo finalmente in comunicazione i boulevard e il lungo Senna, il Pompidou e il Palais Royal) con un formidabile oggetto architettonico e tecnologico, che costerà da solo circa 180 milioni. L’intera zona verrà inoltre dotata di un sistema di videosorveglianza per garantire la sicurezza.

«Certo – spiega Nathalie Naccache di Century 21, la principale rete di agenzie immobiliari di Parigi e della Francia – negli acquisti bisognerà sempre stare molto attenti a cosa c’è al piano terreno, per evitare di avere un locale aperto fino a notte fonda e che distrugge il valore dell’appartamento, e privilegiare strade più tranquille come Berger o Ferronnerie. Ma questo intervento cambierà completamente il clima del quartiere e consentirà di far salire i prezzi alla media delle zone circostanti».

Quanto alla tipologia, come quasi ovunque nel centro di Parigi, l’offerta è fatta soprattutto da alloggi di piccola pezzatura, fino ai 100 metri quadrati, con prevalenza di "studio" e di 2/3 locali fino a 50 metri quadrati.