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 2011  agosto 04 Giovedì calendario

L’ASTA DELLE FREQUENZE E LE TV LOCALI

Tremila posti di lavoro a rischio -collaborazioni incluse -nelle televisioni locali, proprio in questi tempi in cui trovare una nuova occupazione non è facile. La stima è del coordinamento CarTv che, partendo dall’asta delle frequenze tra gli operatori telefonici ora in fase di avvio, parla di «esproprio» delle frequenze «ai danni di 200 emittenti italiane che si apprestano a chiudere i battenti» . E, in caso di ricorso al Tar, non sarebbe prevista la possibilità di vedersi assegnato lo spazio per trasmettere. «Nessun esproprio, rispetto della legge e massima disponibilità al confronto» , assicurano fonti del ministero dello Sviluppo economico, per cui il 10%dei proventi della gara (la base d’asta totale è di 3,1 miliardi) andranno alle emittenti che hanno perso le frequenze, e il meccanismo del «must carry» dovrebbe aumentare l’offerta di canali per l’affitto. Su un altro fronte, resta intanto «congelata» la numerazione automatica dei canali sul telecomando della tv digitale. Il Consiglio di Stato ha sospeso la decisione con cui il Tar del Lazio aveva annullato la delibera in cui l’Agcom fissava la numerazione dei canali della tv digitale terrestre. L’ultima parola dovrebbe arrivare il 30 agosto, quando il supremo organo amministrativo esaminerà nel merito il caso in camera di consiglio. Appuntamento a fine agosto anche per l’asta sulle frequenze: in quegli stessi giorni è prevista l’apertura delle buste.
g. str.