Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  agosto 04 Giovedì calendario

LA GERMANIA CONTRO FACEBOOK

La Germania ferma Facebook. L’autorità per la protezione della privacy di Amburgo ha chiesto al sito di social network di sospendere il riconoscimento automatico dei volti dei propri iscritti. Il nuovo sistema di identificazione facciale, che permette di legare una foto appena caricata a un nome, utilizzando caratteristiche biometriche, come la distanza tra gli occhi e la forma del viso, è stato introdotto negli Stati Uniti a fine 2010 e poi esportato altrove, Germania compresa, lo scorso giugno. Ma ha subito destato sospetti (e paure) nel Paese che non ha ancora dimenticato gli abusi sulle informazioni compiuti dai nazisti e dalla Stasi, la polizia della ex Ddr. Secondo l’autorità tedesca Facebook avrebbe un archivio di oltre 75 miliardi di fotografie e 450 milioni di utenti sarebbero stati identificati in tutto il mondo. Ma questo tipo di tecnologia non sarebbe conforme, sostiene Amburgo, con la legge Ue sulla privacy e con quella tedesca, che richiede il consenso espresso da parte dell’utente per la conservazione dei dati personali. E perciò la città ha dato a Facebook due settimane di tempo per rispondere. Pena una multa fino a 300 mila euro.
giu. fer.