m. ver., Corriere della Sera 04/08/2011, 4 agosto 2011
TELECOM VENDE LE «CENTRALINISTE» DIGITALI DI LOQUENDO
Oggi, in occasione del consiglio, la Telecom dovrebbe sciogliere il riserbo. Ma la notizia della vendita della controllata Loquendo, un gioiellino hi-tech tra i leader nel settore delle tecnologie di riconoscimento e sintesi vocale, sembra ormai certa. La voce gira da mesi, dapprima nei corridoi dell’azienda, nella periferia industriale torinese, poi negli ambienti sindacali e politici cittadini. Tanto che, dopo gli incontri dei lavoratori con il sindaco Fassino e con l’assessore al Lavoro della Regione Piemonte e dopo il tavolo con i sindacati ed i vertici Telecom convocato ieri dal Ministero dello Sviluppo Economico, che ci siano cambiamenti all’orizzonte per i destini dell’azienda sembra essere ormai un segreto di Pulcinella. Nata nell’ambito del CSELT, il centro ricerche Telecom, dieci anni fa Loquendo è diventata un’azienda autonoma, al 100%controllata dalla casa madre; con 500 clienti in 50 Paesi e utili crescenti dal 2004, non è certo un ramo secco. Eppure, secondo i sindacati, nel tavolo di ieri si preannunciava l’annuncio ufficiale di vendita. L’offerta più allettante sul tavolo sarebbe quella della concorrente americana Nuance, il principale player del settore. Secondo indiscrezioni, Nuance avrebbe messo sul piatto tra i 70 e i 90 milioni , 5 o 6 volte il fatturato annuo di Loquendo (15 milioni). Ma i piani dell’acquirente potrebbero avere un risvolto preoccupante per i lavoratori, per la maggior parte ingegneri: «Pensiamo che la Nuance voglia comprare la Loquendo, sua unica concorrente, per scioglierla» , dice il segretario della Slc-Cgil piemontese Renato Rabellino. «Potrebbero prendere il know-how per loro più pregiato -Loquendo è forte nelle lingue latine -e buttare il resto. Se così fosse, su 103 dipendenti se ne salverebbero una ventina» .
m. ver.