Alessandra Muglia, Corriere della Sera 04/08/2011, 4 agosto 2011
TATA E AUTISTA PER IL BIMBO. LA TOP MODEL CHIEDE A PINAULT 46 MILA DOLLARI AL MESE —
Rischia di costare cara a Pinault junior la sbandata presa cinque anni fa quando, in crisi con Salma Hayek, iniziò a flirtare con la modella Linda Evangelista. Una liaison durata il tempo di un soffio: a inizio del 2006 il magnate del lusso e l’attrice messicana premio Oscar con Frida avevano concluso la loro breve storia d’amore. Poche settimane e i due erano già di nuovo insieme, pronti a ripartire più e meglio di prima. Così è nata Valentina e sono convolati a nozze, due anni fa. Un lieto fine offuscato a luglio, quando François-Henri Pinault è stato trascinato davanti ai giudici dalla ex top model, canadese, che ha ottenuto il riconoscimento della paternità del piccolo Augustin: il frutto dei loro fugaci incontri di quell’inverno ormai lontano e fino a quel momento tenuto segreto. Lunedì, in una nuova udienza alla Corte per gli affari di famiglia di Manhattan, Evangelista ha quantificato la sua richiesta per poter garantire sicurezza e comfort al bimbo: 46 mila dollari al mese, poco più di 32 mila euro, riferisce il New York Post. Nientedimeno. D’accordo, si tratta del miliardario 49enne a capo del colosso francese Ppr (suoi i marchi Gucci, Yves Saint Laurent, Bottega Veneta e Alexander McQueen, lo stilista del vestito da sposa di Kate Middleton), figlio di uno degli uomini più ricchi di Francia, con una fortuna stimata intorno ai 15 miliardi di euro. Ma la richiesta è stata giudicata esosa anche da un avvocato come Raoul Felder, abituato a intervenire nelle dispute legali dei ricchi e famosi: nel 2000 aveva seguito nello stesso tribunale newyorchese il caso di Mick Jagger costretto a riconoscere il figlio avuto dalla modella Luciana Morad, poi causa di divorzio. Lei gli aveva chiesto 35 mila dollari al mese per il sostentamento del bimbo e il giudice gliene aveva accordati 10 mila. Meno di un terzo. Ma Linda Evangelista non intende accontentarsi: quei soldi, ha spiegato in aula, le servono soprattutto per coprire le spese di tate in servizio 24 ore su 24 e degli autisti che portano in giro mamma e figlio. Al che il legale di Pinault, David Aaronson, avrebbe commentato, rivolgendosi al giudice: «Come vede, la signorina Evangelista chiede una baby sitter 24 ore su 24 perché non vuole ritrovarsi sola con il bambino. Come lei comprenderà, del resto la signorina rappresenta una fortuna stimata più di 5,6 milioni di euro: ne ha guadagnati 1,26 nel 2010» . Qui si è aperto il capitolo forse più singolare dell’audizione. L’ex top model, oggi 46enne, interrogata sui suoi impegni, ha risposto: «Quante ore alla settimana lavoro? Dipende. A volte anche 16 ore al giorno. Ma quando non lavoro mi occupo della mia immagine. Devo andare in palestra, nei centri di bellezza. Devo curare il mio corpo, come un’atleta» . Il suo avvocato sembra abbia motivato la cifra da capogiro richiesta puntando sulla disparità di trattamento dei figli di Pinault: tutto a Valentina (ricoperta di regali da sogno, compresa una supervilla a Los Angeles) e nulla al povero Augustin. Toccherà adesso al giudice newyorchese Matthew Troy decidere quanto Pinault dovrà versare. La prossima udienza è prevista a settembre. Nel frattempo c’è da augurarsi che la Hayek conservi la calma: sennò il prezzo di quella sbandata rischia di diventare davvero troppo alto.
Alessandra Muglia