Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  agosto 02 Martedì calendario

APPUNTI, PER VOCE ARANCIO - INVENTARE

Ray Tomlinson, ingegnere americano che negli anni Settanta lavorava alla società informatica Bbn. Il 2 novembre 1971 mise insieme due programmi, il primo permetteva alle persone che usavano una stessa macchina di lasciarsi messaggi sul computer, il secondo serviva a inviare file tra calcolatori collegati alla rete Arpanet, antenata di internet. In quel giorno l’ingegner Tomlinson inventò la posta elettronica.
SCAMBIARSI Nei cinque paesi più ricchi d’Europa si scambiano 3,6 miliardi di email al giorno (560 milioni solo in Italia).
CASELLE In media, abbiamo due caselle di posta elettronica personali e una aziendale a testa. Per leggere, rispondere e cancellare la posta ci vuole più o meno un’ora al giorno.
UFFICIO Mentre si è in ufficio si ricevono almeno 31 mail: la metà riguarda questioni di lavoro, il resto sono potenziali disattenzioni.
CHAT Per evitare distrazioni, spiega una ricerca di Manageritalia, il 20% delle ditte italiane ha creato reti interne di messaggeria istantanea a uso esclusivo dei propri lavoratori. Niente Facebook, Linkedin, Messenger e programmi simili: con la chat aziendale si parla soltanto con i colleghi e il tempo perso si riduce al minimo, perché la comunicazione si svolge tutta lì. Nessuna scuse per controllare le caselle di posta private o aprire Facebook.
TEAM BUILDING Dice Enrico Pedretti, capo marketing di Manageritalia: «È il modo migliore di fare team building, di rafforzare cioè la coesione tra i lavoratori e il legame con l’azienda. Le chat interne e le community diventano fondamentali quando due o più persone devono lavorare allo stesso progetto e si trovano in stanze diverse, se non in città diverse. Con le email spesso, su questioni complicate, si creano incomprensioni e dubbi, che si chiarificano solo mandando altre email. Insomma si perde tempo». Conseguenza: aumentano i messaggi in chat, diminuiscono le email.
EFFICIENZA Risultati di uno studio condotto nel centro mondiale dell’industria hi-tech, la Silicon Valley: i gadget tecnologici, se male utilizzati, ci si ritorcono contro. Invece di aumentarla, diminuiscono la nostra efficienza. Le aziende sono le prime a dover correre ai ripari: il calo d’attenzione comporta in media 10.800 dollari di perdite l’anno per ogni dipendente.
ZERO Lo ‘Zero e-mail Friday’, ovvero il venerdì del mese in cui 150 ingegneri della top line di Intel comunicano fra loro solo parlandosi direttamente, alzando la cornetta del telefono fisso o scrivendosi dei messaggi a penna. Niente email per scambiarsi informazioni. Risultato: dopo quattro mesi, pare la loro produttività sia aumentata.
SOCIALISMO «La penna Bic è il solo esempio di socialismo realizzato. Ha annullato ogni diritto di proprietà e ogni distinzione di stato» (Umberto Eco).
PENNA Il 25 luglio la Bic ha compiuto sessant’anni. Nata da un’idea del barone torinese Marcel Bich nel 1945, venne commercializzata nel 1951. Durante il suo primo anno di vita ne furono vendute 10 mila al giorno, oggi se ne smerciano parecchi milioni.
COMPLESSITA’ La Bic Cristal, che pesa 5,8 grammi, può scrivere fino a due chilometri. Venduta in 160 Paesi, è prodotta in fabbriche di Francia, Brasile, Messico e Sudafrica. Pur avendo un design estremamente semplice, è un prodotto tecnicamente complesso: la sua sfera in carburo di tungsteno di un millimetro di diametro, per esempio, è inserita nella punta con la precisione di un micron. Il fusto esagonale è pensato per non rotolare sulla scrivania e offrire maggiore aderenza.
BUCHINO Il buchino che c’è nel fusto della Bic serve per bilanciare la pressione dentro e fuori la penna: spinge l’inchiostro attraverso la punta e ne previene le fuoriuscite.
BIODEGRADABILE Dba, la prima penna al mondo biodegradabile al 98%. È anche l’unica a usare un inchiostro composto di sostanze rispettose dell’ambiente. Prodotta in un impianto a energia eolica statunitense, ha il rivestimento in plastica biologica ricavata dalle patate e il contenitore per l’inchiostro fatto da fibre biodegradabili. Una volta esaurito l’inchiostro, impiega 180 giorni per decomporsi completamente, lasciando intatto soltanto il 2% della sua superficie, il pennino.
CERVELLO Dopo i trent’anni la massa cerebrale si riduce dello 0,25% l’anno.
PESO Il cervello umano pesa in media 1.360 grammi. Quello di Albert Einstein ne pesava 1.230.
MORTE Perché i medici decretino la morte cerebrale è necessario che l’attività elettrica sia inferiore a due microvolt e l’incapacità di respiro spontaneo sia di almeno 30 minuti.
LIMITI Secondo alcuni ricercatori di Cambridge il cervello umano non potrà migliorare le sue prestazioni. Motivo: ha raggiunto il limite di sviluppo massimo. Due gli argomenti addotti da questi scienziati: in primo luogo, per aumentare la nostra capacità intellettuale senza che il nostro cervello raggiunga proporzioni esorbitanti, dovremmo avere cellule nervose, e in particolare i neuroni del cervello, sempre più piccoli. E questo è quasi impossibile. In secondo luogo, la materia cerebrale consuma uno sproposito di energia. Pur rappresentando solo il 2% del peso del nostro corpo, il cervello consuma il 20% del nostro bilancio energetico. In parole povere, il cervello ci costa troppo, e non è affatto detto che la spinta evolutiva debba seguire la via della sua espansione.
MERAVIGLIOSO Il cervello è un organo meraviglioso. Comincia a lavorare quando ci si alza dal letto e smette quando si entra in ufficio. (Robert Lee Frost).