Luca Mastrantonio, Corriere della Sera 30/07/2011, 30 luglio 2011
«UNA BANCARELLA ONLINE» . AMAZON OFFRE UN PATTO AI LIBRAI
Quando gli si chiede quali siano gli ultimi libri che ha comprato in una libreria tradizionale, Martin Angioni, country manager di Amazon. it, guarda dentro la borsa con aria compiaciuta. «Gli ultimi che ho preso sono Tristi tropici di Lévi-Strauss e Il Fedro di Platone — racconta al "Corriere"—. Vado spesso in libreria. Qui a Milano vado sempre alla Hoepli» . Angioni, quarantenne, già amministratore delegato di Electa, ieri ha incontrato alcuni giornalisti all’hotel milanese Four Seasons, zona Montenapoleone. Per chiarire la posizione di Amazon Italia a proposito della «legge Levi» , che regola gli sconti sul prezzo del libro fissando un tetto per i librai al 15 per cento del prezzo di copertina, e uno per gli editori, del 25 per cento. Legge contro la quale è stata firmata da oltre mille persone una petizione promossa dall’editore Liberilibri e l’Istituto Bruno Leoni, ieri inviata via fax al Presidente Giorgio Napolitano. P
er molti la «legge Levi» è quasi una legge contra aziendam, visti i grandi sconti del colosso della vendita online. Ma la reazione di Amazon è improntata all’understatement. «La leva del prezzo andrebbe lasciata nelle mani di chi vende i libri — sostiene Angioni — e non di chi fa altro, come gli editori. Ma il prezzo basso non è il primo pensiero dei nostri clienti, che apprezzano affidabilità e disponibilità di titoli. Noi rispettiamo la decisione del legislatore, ma non credo che la legge farà crescere il numero dei lettori in Italia, che è il nostro obiettivo» .
Ad agosto, intanto, diventerà operativa anche per i librai italiani l’offerta di marketplace, con cui i venditori indipendenti, piccoli e medi librai, possono vendere attraverso Amazon i propri volumi (in tutto il mondo, questa formula produce un terzo del traffico del canale commerciale). Ci sono una quota mensile di 39 euro più Iva e una percentuale che va dal 7 al 15 per cento, per stoccaggio e altro. Un’alleanza tra Davide e Golia? O l’onore delle armi? O una bancarella online? Per Angioni, ovviamente, è «un’occasione conveniente, da cogliere al volo» . Vedremo.
Sull’ipotesi di un agosto di supersconti prima dell’entrata in vigore della legge, Angioni lascia intendere che Amazon sfrutterà la finestra, come gli altri: «Festeggeremo— ironizza — l’entrata in vigore in Italia, con vent’anni di ritardo, della "legge Lang"(che in Francia regola, più restrittivamente, gli sconti, ndr). Comunque— torna serio— persino in Germania dove gli sconti sono vietati siamo leader» . Confermata, dunque, l’apertura di un centro di distribuzione in Italia, nella Pianura Padana, prevista per l’autunno: «Così accorceremo i tempi e i costi di consegna e, di conseguenza, ridurremo anche i prezzi. Dove possibile, non sui libri... Ci saranno centinaia di posti di lavoro, parte fissi e parte stagionali sotto Natale» .
Intanto, Amazon non diventerà editore in Italia, come invece è accaduto negli Usa, dove produce anche contenuti. Nei giorni scorsi, ha siglato un accordo con Mondadori per distribuire gli ebook di Segrate (per Kindle, reader del colosso Usa). Mercato che inizia a dare segnali importanti: ieri sono stati resi noti i dati di Edigita, società di distribuzione fondata nell’autunno 2010 da Messaggerie, Rcs Libri e Feltrinelli (e poi allargatasi per un totale di 30 case editrici). Ad oggi son stati distribuiti 100.000 ebook italiani attraverso 24 negozi online.
Luca Mastrantonio