Stefano Arcobelli, La Gazzetta dello Sport 29/7/2011, 29 luglio 2011
IL BUSINESS FEDE ADESSO VALE QUATTRO MILIONI
Superata la prima prova dello staff imposto, vinte le medaglie d’oro come a Roma, Federica Pellegrini si prepara a raddoppiare anche negli affari. Una cascata di offerte e opportunità l’aspettano al rientro in Italia. Ma Fede è quasi costretta a frenare lo straordinario interesse che c’è su di lei perché la strategia non cambierà fino ai Giochi di Londra, dopo i quali scadranno gli accordi dell’attuale bouquet (Enel, Armani, Mizuno, Barilla, Nilox e Sky). Il valore economico sta passando dai 2 ai 4 milioni di euro: cifre mai viste nel mondo del nuoto italiano. A gestire gli interessi della bicampionessa mondiale è la Dao Consulting cui stanno arrivando continue richieste. «Ma lei monetizzerà soprattutto nel quadriennio post Londra» spiega il manager Marco Del Checcolo. «L’Olimpiade è un progetto molto ambizioso ma che non ammette molte distrazioni. Lei è già molto esposta ma guida e non subisce questo processo. Così se arriveranno altre richieste di sponsorizzazioni che prevedono più impegni, probabilmente verrà detto di no» . Niente Tv Se Federica limita sempre al massimo gli impegni extra nuoto, fatalmente ha dovuto dire di no a pressanti e vantaggiose offerte tv. «Da settembre non partecipa a programmi, eppure sembra che stia sempre sullo schermo: abbiamo dovuto respingere allettanti proposte, comprese conduzioni che non si conciliano con una preparazione così intensa per raggiungere traguardi come questi di Shanghai. Un po’ come le copertine: l’esposizione non è mai prioritaria rispetto ai suoi impegni agonistici e tecnici. Questa è la sua forza» . Gli sponsor hanno chiare le «regole d’ingaggio» su quali siano le priorità di Federica e tutti si adeguano: «Anche per girare uno spot dipende sempre dai suoi spostamenti» . Le pianificazioni dei suoi marchi hanno consentito un grande incremento della notorietà di Fede tra gli italiani: dall’ 83%presto verrà toccata quota 90. Se da settembre 2012 dovesse guardare un po’ meno il cronometro, potrebbe diventare davvero una delle sportive più pagate, se non la prima (calcio e motori esclusi), in Italia. Una campionessa che impone e non subisce le scelte.