Varie, 20 luglio 2011
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Hajjarian Saeed
• Shiraz (Iran) 1954. Politico. Fu consigliere politico del presidente Mohammed Khatami (1997-2005). Nel marzo 2000 un cecchino in motocicletta gli sparò in faccia davanti alla porta di casa, da allora è semiparalizzato. Nel 2009 finì sotto processo con l’accusa di aver fomentato i disordini successivi alle presidenziali del 12 giugno (Onda Verde) • «[...] Fervente rivoluzionario, fondatore dell’intelligence dei mullah [...] si converte a metà anni ’90 in promotore della democrazia. Invoca “la necessità di far cadere il governo ideologico”. Denuncia sul quotidiano che dirige la catena di omicidi di intellettuali dissidenti da parte di uomini dell’intelligence. Il prezzo è alto. A marzo 2000 un cecchino in motocicletta gli spara in faccia davanti alla porta di casa. Si salva ma rimane semi-paralizzato [...]» (Luigi Spinola, “Il Riformista” 26/8/2009) • «Era stato uno dei più stretti collaboratori di Khatami, l’architetto delle riforme veniva chiamato, fino a che il 12 marzo del 2000 un basij in motocicletta gli sparò due colpi in faccia davanti al suo ufficio. Dopo essere stato in coma per mesi, con una grave lesione alla spina dorsale e al cervello [...] aveva ripreso a vivere su una sedia a rotelle ma quasi non può parlare e ha bisogno continuo di assistenza [...] aveva lavorato nei servizi segreti negli anni Ottanta, ebbe un ruolo fondamentale anni fa nel rivelare il coinvolgimento del ministero dell’Intelligence negli assassinii di otto intellettuali [...]» (v.v., “la Repubblica” 5/7/2009).