Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  luglio 17 Domenica calendario

LETTURE ESTIVE AL RIPARO DA ABBAGLI - È

stato il primo e ha ancora personalità da vendere, come quei libri che ti capita di voler rileggere. Eppure, rispetto ai nuovi ereader il Kindle sembra un aggeggio del passato. Non ha lo schermo touch, per leggere i libri in tutti i formati occorre trafficare con email o software liberi (Calibre). Non è nato per suonare, non ha il pennino ma sopratutto non ha (per ora) una offerta di ebook in italiano. Eppure, la qualità dello schermo e-ink (quello in grigio e nero, che non dà fastidio agli occchi e non ha riflessi) è la migliore, l’integrazione con il negozio di Amazon, la combinazione wi-fi e 3G e la tastiera analogica molto old style ma perfetta per scrivere note o brevi citazioni sui social network lo rendono una presenza rassicurante da mettere in valigia. Nonché la piattaformma più facile per i libri e chiusa (molto in stile Apple). Più moderni e spavaldi i lettori di Sony e Asus. Schermo tattile, maggiore versatilità nei confronti di foto, audio e formati ma non per questo meno dipendenza dal pc. Sontuosi i 12 dizionari caricati (addirittura due in inglese) all’interno del Prs-650 di Sony, come anche i sei font e la memoria da 1.200 libri. Elegante, leggero e supersottile il DR900, ma la definizione delle lettere lascia un po’ a desiderare. Più gadget ma economicamente più appetibile il Cybook Opus. Fa un po’ giovane senza impegni, ma per leggere va benissimo. Intanto oggi esce nei negozi Usa il primo lettore con piattaforma Google eBooks. Lo produce la coreana iRiver. Costa poco (140 dollari), ma non pare avere le carte in regola per essere un nuovo Android dei libri.