Il Catalogo dei viventi 2009, 6 luglio 2011
GREGORY
Tullio Roma 28 gennaio 1929. Storico della Filosofia. Professore emerito presso la
facoltà di Lettere e filosofia, membro del consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, fellow della British Academy di Londra e dell’American Academy of Arts and Sciences dal 1994. Doctor honoris causa dell’École Pratique des Hautes Études (Paris - Sorbonne), Chevalier officier de l’ordre des arts et des lettres de France. Collabora con il Sole-24Ore. Libri:
Mundana Sapientia. Forme di conoscenza nella cultura medievale (Storia e Letteratura, 1992), Al di là del tiglio. Un ritratto di Todi (Alinari, 2003), Origini della terminologia filosofica moderna. Linee di ricerca (Olschki, 2006) ecc. • «Esimio esperto di studi medioevali e secenteschi. Dicono sia un uomo potente. È stato nel consiglio d’amministrazione della Rai. Accademico dei Lincei, fondatore e direttore del
Lessico intellettuale europeo, barone temuto dell’Università di Roma, ha insegnato per qualche anno anche alla Sorbonne. Le sue maniere sono
spicce, ma anche lievemente aperte alla curiosità. Per tutta la vita ha fatto lo storico della Filosofia, ha prodotto pochi libri
ma importanti e si È scoperto, nel corso del tempo, una vera passione per la gastronomia» (Antonio Gnoli)
• Gli È stata affidata dalla Treccani la direzione dell’Enciclopedia del Terzo Millennio (titolo provvisorio), centrata sulle
problematiche attuali, prodotto di un grande data-base che la Treccani vorrebbe
a un certo punto rendere disponibile. Sei volumi, uscita prevista nel 2010 • Lo interpellano spesso per le sue conoscenze enologiche: «Io cresco negli anni della guerra: allora c’erano ancora i carretti con le botti che venivano dalla campagna romana. Il vino
in bottiglia era un prodotto di lusso. Ai bambini si dava l’uovo sbattuto con il marsala. Sono i miei primi ricordi. Quando sono diventato
grande ho avuto la possibilità di apprezzare il vino. Un assioma a cui teneva mio padre: “Magari un bicchiere di meno, ma buono”» (a Luigi Vaccari)
• «Gregory È la Corte di Cassazione del giudizio gastronomico» (Armando Torno).