Il Catalogo dei viventi 2009, 6 luglio 2011
GALIENA
Anna Roma 22 dicembre 1954. Attrice. Tra i suoi film: Il marito della parrucchiera (Leconte, 1990), Il grande cocomero (Archibugi, 1993), Senza pelle (D’Alatri, 1994), La scuola (Luchetti, 1995), Come te nessuno mai (Muccino, 1999), più di recente Scrivilo sui muri (Giancarlo Scarchilli), Il Decamerone (David Leland) e la miniserie tv Senza via d’uscita (Giorgio Serafini 2007). Protagonista con Gabriel Garko di Senso 45, rifacimento del film di Visconti realizzato da Tinto Brass nel 2002. Brass: «Ho scelto Anna perché ha fianchi tizianeschi, vita strizzatissima e seno opulento. Il mio immaginario
erotico è questo» • «Un metro e ottanta, una sensualità elegante e travolgente» (Claudia Provvedini) • «Me ne sono andata dall’Italia prima ancora di capire che avrei voluto fare l’attrice: mio padre, un uomo borghese, laico e illuminato aveva per il mio
avvenire progetti quieti e ordinati: sognava per me una carriera accademica,
mentre io volevo solo disobbedire. Da piccola, forse per gioco, pensavo al
balletto: a undici anni facevo parte del corpo di ballo dell’Opera e quando papà mi tolse di lì perché temeva sottraessi troppo tempo allo studio, ne patii profondamente. Fino ad
allora ero stata una creatura estroversa, solare. Poi iniziò un periodo d’introspezione, connotato da una grande curiosità intellettuale: scaffale per scaffale, metodicamente, ho letto tutti i libri di
casa. A diciott’anni ero una ragazza assolutamente cerebrale, convinta che nel mio futuro ci
sarebbe stata la scrittura. Per questo rifiutai sdegnata di fare un film del
filone “post Decamerone”». Sposata (e divorziata) due volte, con uno scrittore americano e con un
produttore cinematografico francese, ha avuto una storia di sei mesi con Gianni
Minà.