Il Catalogo dei viventi 2009, 6 luglio 2011
DI CENTA
Manuela Paluzza (Udine) 31 gennaio 1963. Ex campionessa di sci di fondo. Medaglia d’oro nei 15 e 30 km, argento nei 5 km e nell’inseguimento, bronzo nella staffetta 4x5 km alle Olimpiadi di Lillehammer (1994), bronzo nella staffetta 4x5 km anche ad Albertville (1992) e Nagano (1998). Carriera poi oscurata dall’accusa di aver fatto ricorso al doping (mai provata). Nel 2006 e 2008 eletta
alla Camera (Forza Italia poi PdL). Sorella di Giorgio • «Ha sempre salutato vittorie e sconfitte con uno splendido sorriso. Ha
conquistato sette medaglie alle Olimpiadi, sette ai Mondiali e due coppe del
mondo con la grinta di una “regina di ferro” (questo era il suo soprannome) e la leggerezza di un elfo» (Valeria Gandus) • Scrisse Gianni Mura nel 1994: «La seconda volta che Manuela ha vinto ho pensato ai cjarsons. Sono dei grossi
ravioli con un ripieno che può arrivare a 20 ingredienti, la ricetta varia da paese a paese, è forse l’unico piatto ricco di una cucina povera, e infatti nel Friuli benestante si
parla di “cjargnel cence Diu”, senza Dio perché negli ultimi secoli la storia e il cielo sono stati avari. Ho pensato che
Manuela aveva dentro un sacco di cose, era una gran donna-cjarson»
• Sposata con la guida alpina/skyrunner/scialpinista Fabio Meraldi (Valfurva,
Sondrio, 5 agosto 1965). Per il fatto di non avere avuto figli, ha ottenuto l’annullamento del suo primo matrimonio: «Nessuna vergogna, non li volevo e basta. Oggi per me è diverso».