Il Catalogo dei viventi 2007, 6 luglio 2011
ZOEGGELER
Armin Merano (Bolzano) 4 gennaio 1974. Slittinista. Medaglia d’oro alle Olimpiadi di Salt Lake City (2002) e Torino (2006), argento a Nagano
(98), bronzo ad Albertville (92) • «Io, nello slittino, ci sono nato e cresciuto dentro» • «La piccola frazione di Lana è un agglomerato di casucce, cascine, alberghetti, stalle. Per il resto non c’è molto: la chiesa, le scuole elementari, un discount che vende di tutto, una
banca, un piccolo campo da calcio, un castello del XII secolo, un museo della
cultura contadina. E piante di mele, a migliaia. Il maso di casa Zoeggeler è nascosto nella montagna. E il re dello slittino solo quassù, agli 850 metri del suo buen retiro, si sente veramente a proprio agio. “In un giorno passeranno sì e no dieci automobili e un po’ di baccano lo fanno di tanto in tanto solo le motoseghe dei boscaioli. Oppure
qualche animale che ama attirare l’attenzione. I miei genitori tenevano una quindicina di mucche che fornivano
latte alla centrale di Merano. Avevamo anche un po’ di maiali e di conigli”. Lo slittino, del resto, fa parte della sua vita dall’età di 7 anni. A quei tempi era soprattutto un gioco, ma anche una necessità. “Gli inverni non erano come quelli di adesso e la strada che dal maso scende a
Foiana si ghiacciava per uno-due mesi all’anno. Io andavo a scuola a piedi, perché quassù, sino al numero 5 della Jochwej, il bus non arrivava. E non arriva nemmeno
oggi. Così prendevo la slitta e mi fiondavo giù, attraverso il bosco, per questi 3 chilometri, che poi al ritorno risalivo a
piedi. Curve secche, curve più larghe, il lungo rettilineo prima di arrivare al paese: era uno spasso ed è stata la mia palestra, come di molti altri ragazzi altoatesini di quell’epoca. Adesso è molto più difficile, perché non nevica più come prima e perché le strade, dopo una nevicata, le puliscono subito”» (Paolo Marabini).