Il Catalogo dei viventi 2007, 6 luglio 2011
PELINO
Paola Sulmona (L’Aquila) 20 novembre 1954. Imprenditore (è titolare di una celebre fabbrica di confetti). Politico. Deputato. Di Forza
Italia. «S’è lasciata sfuggire che non conta sui Pacs per aumentare il fatturato famigliare,
“i confetti? Vorrei continuare a venderli alle coppie normali”. Il resto della famiglia non l’ha presa bene, appena letta l’intervista (titolo: “L’industriale che non vuole vendere i suoi confetti per i matrimoni omosessuali”) al fratello Antonio è toccato scrivere una lettera al Giornale, tanto per chiarire che “le opinioni espresse dal deputato di Forza Italia” sono “di natura esclusivamente politica e personale e non coinvolgono la direzione
dell’azienda”. E qui bisogna intendersi: “Pelino” non è un cognome qualsiasi, quando a Sulmona cominciarono a produrre confetti era
appena finita la guerra d’indipendenza americana e in Europa faceva parlare di sé un filosofo di Königsberg, tale Kant. Più di due secoli e sette generazioni a conservare, come la formula della
Coca-Cola, il segreto della mandorla rivestita solo di zucchero, “niente amidi né farine!”. Dal 1783 sono l’azienda simbolo di Sulmona, patria della specialità, teste coronate e sposi qualunque ai quattro angoli del pianeta fanno la fila
per prenotare i confetti più famosi e buoni del mondo e alla Pelino, com’è comprensibile, non gliene può importare di meno dei gusti sessuali di chi li ordina: l’importante è che apprezzino almeno una delle 54 varietà, per il resto auguri e siate felici» (Gian Guido Vecchi).