Il Catalogo dei viventi 2007, 6 luglio 2011
PARDI “PANCHO”
Francesco Pisa 25 aprile 1945. Geografo. “Eletto” leader del centrosinistra da Nanni Moretti durante il famoso comizio di piazza
Navona del 2 febbraio 2002 che diede origine alla stagione dei girotondi e di
cui Pardi diventò subito un esponente di spicco. Il 24 gennaio 2002, nello stesso clima di
protesta contro Berlusconi e l’inadeguatezza della sinistra, aveva guidato la marcia dei professori a Firenze
(vedi anche MORETTI Nanni) • «Figlio di un etologo di fama mondiale, Leo Pardi, che chiamò il figlio col nome del nonno e cioè Francesco detto Pancho “perché il bisnonno faceva il capitano sui mercantili e andava su e giù col Sudamerica, del quale era innamorato”, il professore che turbò (per qualche settimana) i sonni dei leader ulivisti si è già allontanato una volta, dalla politica: “Era il 73. A un certo punto, dopo anni e anni di assemblee che convocavano altre
assemblee e dibattiti che finivano con la necessità di altri dibattiti, dissi: basta. E quando provai a riaffacciarmi su quel
mondo, al convegno dei movimenti di Bologna nel 77, ne ricavai solo la
conferma: quei riti non mi interessavano più”. Si tuffò nella musica classica di Bach e di Scarlatti, nei libri di Joyce e di Brancati,
nello studio della geografia. Ogni tanto, prima di essere sparato sulle prime
pagine di tutti i giornali con modi anche sgarbati (come la volta che Pierluigi
Diaco lo definì su Capital “un cazzone eccellente di prima categoria”) c’era qualcuno che gli chiedeva se fosse lui l’anima candida cantata in
Compa eros da Roberto Vecchioni, il solo tra tanti exribelli “forse un po’ rincoglioniti / dalla coca e dalla suerte” a essere “rimasto sulla nuvola in calzoni”. Lui rispondeva di no. E tornava a spiegare del bisnonno marinaio e del nonno e
del padre...» (Gian Antonio Stella).