Il Catalogo dei viventi 2007, 6 luglio 2011
PALERMI
Manuela Roma 26 novembre 1942. Politico. Senatore. Pdci. Capogruppo del gruppo
Verdi-Pdci di Palazzo Madama. «“Ho cominciato come giornalista a contratto alla Rai, ma io e mia madre non ce la
facevamo ad andare avanti, perciò feci un concorso per diventare hostess e abbiamo potuto saldare i debiti con l’usuraia”. In Alitalia conosce i sindacalisti ed entra in Cgil. Con Bruno Trentin entra
nell’esecutivo nazionale. “Ma un giorno in un intervallo di una riunione esco e vedo Roma con il sole... un
sogno! L’indomani mi dimetto”. Lavora per un anno con il marito (“la persona che amo di più al mondo”) nella piccola casa editrice di lui. Nel frattempo si dimette anche dal Pci.
Quando Sergio Garavini diventa segretario del Prc la chiama per lavorare a
Liberazione. Con Bertinotti diventa la direttora di quel giornale. Però viene rimossa in malo modo. Intanto l’avventura con il Prc finisce e lei che era bertinottiana segue Oliviero
Diliberto, che, dice, “è la seconda persona al mondo che amo di più”. è la sua addetta stampa, la sua consigliera politica al ministero della Giustizia» (Maria Teresa Meli).