Il Catalogo dei viventi 2007, 6 luglio 2011
MOSCHIN
Gastone San Giovanni a Lupatoto (Verona) 8 giugno 1929. Attore • Studi all’Accademia d’arte drammatica, si è messo in luce allo Stabile di Genova, dove ha recitato fino al 58 in numerosi
allestimenti di Squarzina. Poi al Piccolo di Milano. In tv dal 55 (Istantanea sotto l’orologio), è diventato famoso grazie agli sceneggiati di Bolchi, Il mulino del Po (63, nella parte di Fratognone), I miserabili (64, Jean Valjean). Il grande pubblico lo conosce soprattuto come l’architetto Rambaldo Melandri nella saga di Amici miei (75, 82, 85, Monicelli, Monicelli, Nanni Loy). Altri film: Anni ruggenti (Zampa, 62), Signore e signori (Germi, 65), Il conformista (Bernardo Bertolucci, 70). Era anche il boss tutto vestito di bianco ucciso dal
giovane padrino Corleone all’inizio della sua carriera (Il padrino parte II di Coppola). Di recente visto nella fiction Don Matteo • «Se un attore è capace di essere convincente nei panni di un marito schiavizzato e pusillanime
(come è in Signore & signori) e poi in quelli di un bandito sanguinario e cinico (come è in Milano calibro 9), vuol dire che quell’attore, cioè Gastone Moschin, è un grande che non ha niente da invidiare ai più grandi» (Paolo Mereghetti).