Il Catalogo dei viventi 2007, 6 luglio 2011
MESSORI
Vittorio Sassuolo (Modena) 16 aprile 1941. Giornalista e scrittore. Il più noto e popolare autore cattolico laico del nostro Paese. Ha lavorato a lungo
per La Stampa, poi con Avvenire, adesso col Corriere della Sera. Tra i libri: Ipotesi su Gesù (Sei), l’intervista a Giovanni Paolo II Varcare la soglia della speranza (Mondadori), Rapporto sulla fede (San Paolo), con il cardinale Joseph Ratzinger. Da ultimo, nel 2005, ha
pubblicato Ipotesi su Maria (Ares) e Io, il bambino ebreo rapito da Pio IX (Mondadori), diario di Edgardo Mortara, il bambino ebreo fatto rapire da Pio IX
e divenuto poi religioso col nome di Pio (un caso che scosse l’opinione pubblica ottocentesca) • «“Perché non mi fa qualche domanda?”. Karol Wojtyla si rivolse così a Vittorio Messori, convocato a sorpresa alla tavola dell’alloggio privato del Pontefice a Castelgandolfo. L’idea era di trarne un’intervista televisiva da trasmettere una sera del mese di ottobre del 93, in
occasione delle celebrazioni per i quindici anni del Pontificato. Il colloquio
divenne invece un libro, Varcare la soglia della speranza, che fu pubblicato contemporaneamente in 53 lingue: soltanto in Italia, tra il
20 ottobre e il 25 dicembre 94, il saggio vendette oltre due milioni di copie.
Seduto alla tavola di Castelgandolfo, davanti ai piatti preparati dalle suore
polacche che assistono il Papa, Messori propose uno schema di trenta domande,
che affrontavano le questioni fondamentali della dottrina cattolica: l’esistenza di Dio, il legame di Gesù di Nazareth con il Padre, la pretesa della Chiesa di rappresentare il Cristo.
Come ricorda lo stesso Messori, il Papa rispose agli interrogativi per
iscritto, a mano, in lingua polacca» (Corriere della Sera).