Il Catalogo dei viventi 2007, 6 luglio 2011
MARCORÉ
Neri Porto Sant’Elpidio (Ascoli Piceno) 31 luglio 1966. Attore. Comico. Conduttore tv. «Non mi sento né un comico, né un imitatore e neppure un conduttore. Mi sento solo un attore che vuole
sperimentare» • «È il prototipo dell’attore contemporaneo capace di passare dal quiz al teatro, dal cinema al varietà, dalle imitazioni al dramma. Non bello, ma con un suo fascino. Identificabile,
ma non ingombrante. Giovane, ma non troppo e comunque invecchiabile a
piacimento. In queste ultime stagioni È stato ed È tuttora dovunque» (Simonetta Robiony) • «Il ragazzo della porta accanto, uno che le madri vorrebbero come genero: È carino e perbene e il successo, conquistato lentamente, non ne ha cancellato
garbo e timidezza né modificato i valori. Al cinema È arrivato non usando l’immagine televisiva ma misurandosi come attore. E con successo, grazie a Pupi
Avati e all’impacciato protagonista di Il cuore altrove» (la Repubblica) • Ex interprete parlamentare, ha avuto la prima notorietà come imitatore (Gasparri, Alberto Angela, Piero Fassino, Zoff): «Sono assolutamente un parvenu dello spettacolo. Nel 90, alla fine della scuola -
studiavo da interprete - mi sono ritrovato per gioco a partecipare a Stasera mi butto, c’era anche Panariello, mi hanno chiamato per un altro programma, TGX, e ho dovuto spostare l’ago della bilancia. Mi sono trasferito a Roma, ho frequentato corsi serali di
doppiaggio e ho cominciato a fare i primi turni. Niente di importante,
soprattutto cartoni, South Park e I Simpson. E mi faceva tristezza pensare al futuro come doppiatore. Nel 95 ho fatto un
provino per lo speaker in un programma di Serena Dandini, ci ho messo un po’ troppa ironia. Non ho fatto lo speaker, ma l’incontro È stato felice, abbiamo buttato le basi per Pippo Chennedy e, con L’ottavo nano, sono arrivato a un gradino più alto. Ho lavorato un po’ con la Gialappa’s Band» • «Prima che Antonio Avati mi notasse a Per un pugno di libri e mi segnalasse a Pupi per Il cuore altrove, avevo fatto altre cose, anche Ladri di cinema di Piero Natoli e Ravanello pallido con Luciana Littizzetto, ma se ne erano accorti in pochi» • Nel 2005 ha fatto la parte del giovinastro in La seconda notte di nozze di Pupi Avati. E nel 2006 ha preso parte alla fiction E poi c’È Filippo: «Si È calato nel ruolo di un autistico affetto dalla sindrome di Asperger con rara
sensibilità. Premiata dal pubblico» (Silvia Fumarola).