Il Catalogo dei viventi 2007, 6 luglio 2011
GARRUBBA
Caio Mario Napoli 19 dicembre 1923. Fotografo. «Uno dei grandi fotografi non solo italiani. È curioso, raccontava, che in Italia quelli che più apprezzavano quel tipo di fotografia d’autore, grandi direttori di settimanali come Mario Pannunzio o Arrigo Benedetti,
non le pubblicavano mai integre. Lavorando di forbici le tagliavano, le
scontornavano, le martirizzavano, dicendo che solo loro sapevano che cosa
bisognava stampare e come. Ma, inconsciamente o meno, le trasformavano per
sentirsi loro creatori e demiurghi. Sul lavoro È sempre passato inosservato. In strada Caio Mario era semplicemente un passante
come gli altri e l’ho visto mimetizzarsi nel souk di Tangeri senza cambiarsi d’abito e mettersi le babbucce. Solo ogni tanto faceva un gesto, rapidissimo, ma
solo chi lo conosceva poteva intuire che stava mettendo a fuoco una delle sue
meravigliose Leica consumate dall’uso e che lasciavano trasparire l’ottone della cassa sotto la fine pelle nera diventata quasi trasparente» (Stefano Malatesta).